Capacity Building Spiagge: conclusi i primi tre incontri

Concluse le prime tre giornate formative sulla certificazione delle spiagge ai sensi della ISO 13009, promosse dal GAL Pesca Trapanese, per il settore balneare Trapanese.

Si sono concluse le prime tre tappe del percorso formativo “Capacity Building Spiagge”, promosso dal GAL Pesca Trapanese in collaborazione con Accademia Eraclitea e Kepos Group per accompagnare amministrazioni locali e operatori balneari verso le nuove normative europee sulle concessioni demaniali marittime.

Da gennaio 2027, le concessioni saranno assegnate attraverso procedure di gara europea, e la certificazione di qualità secondo standard internazionali diventerà un elemento rilevante per l’affidamento delle aree costiere.

Tra il 10 e il 12 febbraio, i comuni di Misiliscemi, Valderice ed Erice hanno ospitato gli incontri condotti dai docenti Francesco Seidita per Kepos Group e Stefano Fantini della Q-Aid. Le sessioni si sono tenute presso il Palazzo Comunale di Misiliscemi (lunedì 10), l’Aula Consiliare di Valderice (martedì 11) e la sede di Rigaletta Milo a Erice (mercoledì 12).

Il progetto nasce nell’ambito di un finanziamento ottenuto da sei comuni costieri della provincia (Erice, Valderice, Custonaci, Misiliscemi, Petrosino e Paceco) per attrezzare aree pubbliche destinate alla fruizione della costa secondo standard internazionali. A questo intervento infrastrutturale, il GAL ha affiancato un’azione formativa sulla certificazione ISO 13009 – UNI 11911, lo standard che definisce i requisiti per la gestione delle spiagge: dalla sicurezza delle infrastrutture alla sostenibilità ambientale, dall’accessibilità universale alla professionalità dei servizi.

Ogni giornata si è articolata in due momenti: la sessione mattutina (ore 9-13) ha coinvolto tecnici e referenti comunali, mentre quella pomeridiana (ore 15-17) è stata dedicata a imprenditori e gestori degli stabilimenti balneari.

“L’obiettivo è fornire gli strumenti necessari per affrontare un cambiamento normativo che riguarda l’intero settore”, spiega Francesco Seidita. “La certificazione non è un semplice adempimento burocratico, ma documenta in modo oggettivo il livello qualitativo dei servizi offerti. Gli operatori che si presenteranno alle gare con questa certificazione avranno un elemento di differenziazione rispetto ai competitor”.

La formazione, offerta gratuitamente, proseguirà a marzo con gli appuntamenti a Custonaci (3 marzo), Paceco (4 marzo) e Petrosino (5 marzo), completando il coinvolgimento di tutti i comuni costieri del progetto.

L’iniziativa si propone di anticipare le scadenze normative e di creare le condizioni affinché il territorio affronti il nuovo quadro regolatorio con consapevolezza, in un settore dove qualità del servizio e rispetto degli standard ambientali e sociali assumono crescente rilevanza.

Capacity Building: al via modulo Pescaturismo

GAL Pesca Trapanese, approfondimento sul pescaturismo: requisiti delle imbarcazioni ed equipaggiamenti di sicurezza per le quattro marinerie.

Prosegue con successo il piano di formazione gratuita destinato ai 160 pescatori delle marinerie di Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e San Vito Lo Capo. A febbraio prende il via il modulo dedicato al pescaturismo, tenuto dal Dott.  Francesco Bertolino, che affronterà nel dettaglio i requisiti tecnici delle imbarcazioni e gli equipaggiamenti necessari per intraprendere questa attività.

L’imbarco di passeggeri a bordo delle navi da pesca, fino a un massimo di dodici persone, rappresenta oggi una delle più concrete opportunità di integrazione del reddito per gli imprenditori ittici: trasformare la tradizionale attività in un’esperienza turistica consente di far conoscere al pubblico l’ambiente marino e le tecniche del mestiere, valorizzando una cultura secolare.

Durante il corso, Bertolino guiderà i partecipanti attraverso gli aspetti tecnici e normativi fondamentali: dalle tipologie di imbarcazioni autorizzate, iscritte in III categoria per la pesca costiera ravvicinata fino a 20 miglia o in IV categoria per quella locale entro le 6 miglia, alle dotazioni di sicurezza obbligatorie tra mezzi antincendio, segnali di soccorso, mezzi di salvataggio, materiale sanitario e sistemi di comunicazione marittima. 

Il modulo affronterà inoltre l’iter per l’ottenimento dell’autorizzazione presso la Capitaneria di Porto, con riferimento alla normativa vigente dal D.M. 293/99 al D.Lgs. 4/2012.

Oltre alla dimensione economica, il pescaturismo è uno strumento di educazione ambientale: il pescatore diventa ambasciatore del proprio territorio, trasmette saperi antichi alle nuove generazioni e contribuisce allo sviluppo sostenibile delle comunità costiere.

Le lezioni si terranno a febbraio nelle quattro sedi: Civic Center di Mazara del Vallo, Complesso San Pietro di Marsala, Teatro Comunale di San Vito Lo Capo e Lazzaretto di Trapani.

Il modulo rientra nel Piano di Capacity Building realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente ente di ricerca e di alta formazione dalla Regione Siciliana. Il programma  prevede 28 corsi gratuiti per 480 ore complessive, con un contributo di 260 euro per modulo ai partecipanti che raggiungono almeno l’80% di frequenza, fino a un massimo di 1.500 euro per l’intero percorso.

Certificazione spiagge: call online di coordinamento

Sei Comuni al lavoro per le prime spiagge pubbliche certificate della Sicilia: se ne è parlato in una call, condivisa con le amministrazioni pubbliche, di programmazione dei prossimi step.

Si è svolto nella mattinata di ieri il primo incontro del ciclo di appuntamenti dedicati alla realizzazione delle spiagge attrezzate nell’ambito del Piano di Azione del del GAL Pesca Trapanese. L’obiettivo è ambizioso: attivare entro la stagione balneare 2026 una rete di servizi certificati di fruizione del mare nei sei comuni coinvolti, aprendo la strada alle prime spiagge pubbliche certificate in Sicilia.

Sei comuni su dieci del GAL – tra cui Erice, Custonaci, Valderice, Paceco, Petrosino e Misiliscemi – stanno realizzando interventi mirati a migliorare la fruizione delle proprie coste: alcune spiagge attrezzate sono già in fase di realizzazione e collaudo, mentre altre stanno spingendo sulle attività di progettazione e aggiudicazione delle forniture, con l’obiettivo di essere operative ad aprile-maggio 2026.

Il Direttore G. Cappellino, aprendo la conferenza, ha sottolineato: “La semplice fornitura di attrezzature non basta. È fondamentale dotare i comuni di strumenti di gestione e certificazione per garantire servizi di qualità e duraturi nel tempo.”

La certificazione UNI 11911/2023, spiegata dagli esperti Francesco Seidita di Kepos Group e Stefano Fantini di Q-Aid, sarà il fulcro del progetto. La normativa, strettamente legata alla direttiva Bolkestein, garantirà la qualità dei servizi e permetterà ai gestori di ottenere punteggi aggiuntivi nelle future gare per le concessioni demaniali, che dal 2027 non saranno più rinnovabili automaticamente.

In questi termini la certificazione punta a definire una corretta gestione degli aspetti afferenti la sostenibilità ambientale e gestione corretta dei rifiuti, la sicurezza dei bagnanti e dei lavoratori, l’accessibilità per le persone con disabilità, nonché una efficienza gestionale e una manutenzione programmata nel tempo; il tutto per innalzare gli standard qualitativi del servizio offerto.

Nell’ambito del Piano di Capacity Building che il Gal Pesca sta attuando, sono state previste delle giornate dedicate presso ciascun comune, con una sessione tecnica mattutina, volta a verificare lo stato dell’arte dei progetti in cantiere, ed un incontro pomeridiano rivolto ai gestori dei lidi e operatori locali, al fine di diffondere le buone prassi con riferimento alla certificazione della propria struttura balneare.

Si prevede infatti, durante questi appuntamenti, di consegnare modelli di gestione propedeutici all’avvio dell’iter di certificazione.

“Vogliamo consegnare ai comuni un vero e proprio dossier operativo – ha spiegato Francesco Seidita – per consentire di partire subito con una gestione strutturata e certificabile, trasformando le spiagge pubbliche in un esempio virtuoso per tutto il territorio.”

La stagione balneare 2026 sarà dunque decisiva: entro settembre i comuni potranno ottenere la certificazione, aprendo la strada a un nuovo modello di gestione pubblica e sostenibile delle spiagge Siciliane.

Capacity Building: al via I percorsi formativi per la certificazione dei lidi

Il GAL Pesca Trapanese, Accademia Eraclitea e Kepos Group insieme per preparare Comuni e operatori balneari alle nuove sfide delle concessioni demaniali.

Dal gennaio 2027 il settore balneare italiano affronterà una svolta epocale: tutti i concessionari dei lidi dovranno partecipare a gare europee per l’affidamento delle aree demaniali marittime. La normativa nazionale prevede che gli stabilimenti si dotino di certificazioni specifiche su accessibilità e qualità dei servizi, requisiti che diventeranno determinanti per aggiudicarsi le nuove concessioni.

In questo scenario, il GAL Pesca Trapanese ha deciso di giocare d’anticipo. I Comuni costieri di Erice, Valderice, Custonaci, Misiliscemi, Petrosino e Paceco hanno ottenuto un finanziamento per attrezzare aree pubbliche destinate alla fruizione della costa, progettate per rispondere ai più elevati standard internazionali.

Per accompagnare questo percorso, il GAL ha affidato ad Accademia Eraclitea i servizi di formazione per il conseguimento della certificazione ISO 13009 – UNI 11911, lo standard internazionale per la gestione delle spiagge. Ottenere questa certificazione significa garantire servizi eccellenti, infrastrutture sicure, sostenibilità ambientale, accessibilità universale e una gestione professionale dei servizi balneari.

A partire da febbraio prenderà il via un ciclo di corsi gratuiti, curati dal docente Francesco Seidita per Kepos Group, rivolti a tecnici comunali e imprenditori del settore balneare. Alle giornate formative sono invitati anche i titolari degli stabilimenti balneari che intendono approfondire la tematica della certificazione e acquisire gli strumenti necessari per ottenerla per i propri lidi. I partecipanti acquisiranno le competenze per implementare processi di gestione conformi alle normative europee e gli strumenti operativi per richiedere le certificazioni.

Si partirà lunedì 2 febbraio con un webinar online dalle 10 alle 14, per poi proseguire con incontri in presenza: martedì 10 febbraio a Misiliscemi (Palazzo Comunale)  mercoledì 11 febbraio a Valderice (Aula Consiliare), giovedì 12 febbraio a Erice (uffici Rigetta Milo). Il calendario riprenderà a marzo: il 3 a Custonaci (Palazzo Comunale), il 4 a Paceco (Aula Consiliare) e il 5 a Petrosino (Aula Consiliare). Gli incontri in presenza si svolgeranno con orario 9-13 per i referenti comunali e 15-17 peri gestori dei lidi balneari.

«È un’occasione importante per favorire l’ammodernamento del comparto balneare», sottolinea Francesco Seidita. «Le spiagge dei nostri comuni si preparano a diventare un modello di eccellenza nel panorama turistico siciliano e internazionale. Gli operatori potranno arrivare alle gare per le concessioni demaniali pronti e con tutti i requisiti necessari».

Un investimento strategico sul futuro del turismo costiero trapanese, per valorizzare una delle risorse più preziose del territorio: il mare e le sue spiagge.

Capacity Building: al via I corsi a Trapani e Sani Vito lo Capo

Dopo le tappe di Mazara del Vallo e Marsala, il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese ha fatto tappa a Trapani, presso il Lazzaretto, e a San Vito Lo Capo, al Teatro Comunale.

Continua l’importante adesione al programma di formazione gratuita realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea: sono circa 160 i pescatori coinvolti nelle quattro marinerie della provincia.

«I pescatori sono molto interessati perché ritengono che questi percorsi possano essere di grande aiuto per integrare un’attività che purtroppo oggi non è più soddisfacente», ha dichiarato Francesco La Sala, presidente del GAL Pesca Trapanese e sindaco di San Vito Lo Capo.

A Trapani, il consigliere comunale Vincenzo Guaiana ha portato i saluti dell’amministrazione: «Questa è un’opportunità per ampliare il raggio d’azione anche sul piano economico, aprendo nuovi sviluppi sull’ittiturismo, sul pescaturismo e sulla sostenibilità».

«Su Trapani il pescaturismo non è mai decollato, così come l’ittiturismo. Questi corsi potranno nel futuro immediato, grazie anche ai bandi del Dipartimento Pesca, far sì che i pescatori possano diversificare l’attività e migliorare la loro vita quotidiana» afferma Giuseppe Marino, presidente della Cooperativa San Alberto.

Salvatore Braschi, consigliere del CdA del GAL Pesca Trapanese, ha anticipato un’iniziativa concreta dell’amministrazione trapanese: «Molti pescatori fanno vendita diretta del pescato a bordo e hanno bisogno di un percorso igienico-sanitario a norma di legge. Stiamo lavorando per individuare una location vicino all’ex mercato del pesce dove installare contenitori di acqua potabile collegati alla rete urbana, a servizio esclusivo del mondo della pesca».

A San Vito Lo Capo, dove operano circa 50-60 pescatori e già 6-7 imbarcazioni praticano il pescaturismo da diversi anni, il presidente della Cooperativa San Vito Pesca, Giacomo Pappalardo, ha sottolineato il valore della formazione: «L’obiettivo è trasmettere un modello di pesca sostenibile che unisce tradizione, turismo e valorizzazione del territorio, mantenendo l’identità e la cultura marinara che caratterizza San Vito Lo Capo».

Il programma formativo prevede 28 corsi articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per complessive 480 ore. I moduli approfondiscono l’iter amministrativo per ittiturismo e pescaturismo, le modalità di adesione al marchio territoriale Network Mare Nostro con la relativa App di tracciabilità, e le normative sul Marine Litter. È previsto un contributo economico di 260 euro per ciascun modulo frequentato con almeno l’80% di presenze, per un ristoro complessivo fino a circa 1.500 euro a partecipanti.

Capacity Building: partiti i corsi a Mazara del Vallo e Marsala.

Pesca, al via il piano di Capacity Building: avviati i primi corsi a Mazara del Vallo e Marsala.

Ha preso il via il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese: un programma di formazione gratuita che nelle prime due tappe a Mazara del Vallo e Marsala ha già registrato un’importante partecipazione. Il programma, realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente accreditato presso la Regione Siciliana, prevede 28 corsi articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per complessive 480 ore di formazione destinate a 160 pescatori.

«Da un confronto con l’aula è emerso un dato significativo: a Mazara del Vallo una sola barca opera con il pescaturismo. Questo significa che la possibilità di diversificazione del reddito, ahimè, non è ancora partita», ha dichiarato Giampiero Cappellino, Direttore del GAL Pesca Trapanese. « Il nostro obiettivo è capire se e in quale misura i nostri pescatori abbiano voglia di diversificare il proprio reddito, non ancorandosi più esclusivamente alla sola attività di pesca per sviluppare ittiturismo e pescaturismo».

«Siamo molto felici di ospitare questo nuovo corso di formazione. Proprio da Mazara del Vallo nasce il desiderio di portare innovazione in un comparto che ha bisogno di rilancio e rinnovamento per continuare ad essere concretamente il futuro economico della nostra città», ha sottolineato Gianfranco Casale, Assessore del Comune di Mazara del Vallo. «Siamo consapevoli che attraverso la formazione si può ritrovare una strada per dare alla pesca la dignità che merita».

L’amministrazione comunale di Marsala, rappresentata dall’Assessore Salvatore Agate, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa: «Diamo un grande plauso a questa iniziativa perché occuparsi di formazione, trattando temi di impatto e fruibilità immediata per ogni operatore della pesca, è di fondamentale importanza. Dotarsi di nuovi strumenti di trasferimento di conoscenze e competenze attraverso momenti d’incontro è decisivo».

L’assessore ha poi evidenziato le opportunità di sviluppo del comparto: «Queste attività possono stimolare non solo il trasferimento di competenze ma anche mettere a fattor comune gli aspetti positivi di un mestiere storico e culturale. La pesca può diventare un driver per il turismo, coinvolgendo i giovani in una chiave nuova e innovativa che riguarda la promozione del territorio, il pescaturismo e tutte le attività legate al mondo della pesca».

«Questa formazione è un’opportunità per tentare di diversificare l’attività di pesca e il lavoro dei pescatori», ha affermato il Vicepresidente del GAL Pesca Trapanese, Salvatore Ajello, portando i saluti del Presidente Francesco La Sala. «A Mazara del Vallo stiamo già tentando di indirizzare alcuni pescatori che hanno iniziato, scontrandosi con diverse difficoltà. È però un segnale positivo che da due-tre anni vediamo crescere l’interesse e qualcuno cerca di adeguare l’imbarcazione alle normative del pescaturismo».

«Il progetto è una formazione specifica condivisa tra pescaturismo e ittiturismo, focalizzata sulla figura del pescatore come imprenditore di se stesso e della propria azienda», ha spiegato il rappresentante Alessandro Boemi di Accademia Eraclitea. «Nella provincia trapanese questo può essere un ottimo spunto per il futuro, diventando fonte di ricchezza e benessere per famiglie e imprese. Il mondo sta cambiando rapidamente: l’imprenditore del settore pesca deve continuamente aggiornarsi sui tre aspetti fondamentali che sono l’innovazione, la digitalizzazione e le nuove opportunità di sviluppo nella Blue Economy».

«Il nostro obiettivo è chiarire i vari passaggi attraverso cui un imprenditore ittico può giungere alla creazione di un ittiturismo», ha illustrato Natale Amoroso, docente. «Abbiamo la fortuna di avere una legge regionale siciliana molto elastica e semplice, che dà ai nostri operatori la possibilità di diversificare le attività e creare un’attività multifunzionale: non solo il prelievo del prodotto ittico, ma anche attività a terra, somministrazione, attività didattica, fino allo street food del pescatore».

Il programma formativo. I moduli dedicati all’Ittiturismo approfondiscono l’iter amministrativo per l’autorizzazione all’esercizio dell’attività, mentre quelli sul Pescaturismo definiscono le procedure di avvio e i requisiti delle imbarcazioni. Il percorso sul Network Mare Nostro illustra le modalità di adesione al marchio territoriale di tutela del pescato locale e l’utilizzo dell’App di tracciabilità. Il modulo Marine Litter affronta le normative sul recupero dei rifiuti in mare e gli incentivi attivabili. A integrazione dell’offerta formativa è previsto un contributo economico di 260 euro per ciascun modulo frequentato con almeno l’80% di presenza, per un ristoro complessivo fino a circa 1.500 euro.

Prossimi appuntamenti. I corsi proseguiranno lunedì 19 gennaio a Trapani (ore 09.00, Lazzaretto) e San Vito Lo Capo (ore 15.00, Teatro Comunale).

«A seconda dei risultati attesi, il GAL Pesca Trapanese sarà in grado di coinvolgere tutti coloro che vorranno intraprendere attività di ittiturismo e pescaturismo anche nell’ambito del proprio portale ‘Gli itinerari del gusto’, per fare promozione dell’offerta online e supportare le attività di prenotazione», ha concluso il Direttore Cappellino. «Siamo qui a supportare i pescatori, al loro servizio, anche in risposta a eventuali avvisi del Dipartimento della Pesca».

Capacity Building: al via i corsi

Formazione, innovazione e sostenibilità: da gennaio 480 ore di attività didattica a Marsala, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo e Trapani.

Prende il via il Piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese: un programma di formazione gratuita rivolto ai pescatori delle quattro marinerie dell’area GALP con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di nuove competenze e la diversificazione delle attività del comparto ittico.

Il programma, realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente accreditato presso la Regione Siciliana, prevede 28 corsi articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per complessive 480 ore di formazione destinate a 160 pescatori.

Le tematiche rispondono alle esigenze di innovazione e sostenibilità del settore. I moduli dedicati all’Ittiturismo approfondiranno l’iter amministrativo per l’autorizzazione all’esercizio dell’attività, mentre quelli sul Pescaturismo definiranno le procedure di avvio e i requisiti delle imbarcazioni secondo la normativa vigente. Il percorso sul Network Mare Nostro illustrerà le modalità di adesione al marchio territoriale di tutela del pescato locale e l’utilizzo dell’App di tracciabilità. Il modulo Marine Litter affronterà le normative sul recupero dei rifiuti in mare e gli incentivi attivabili per gli operatori.

A integrazione dell’offerta formativa è previsto un contributo economico di 260 euro per ciascun modulo frequentato, erogato a chi garantirà una presenza di almeno l’80%. Ogni pescatore potrà così beneficiare di un ristoro fino a circa 1.500 euro complessivi.

I corsi si svolgeranno esclusivamente in presenza, con lezioni programmate sia in orario mattutino che pomeridiano per venire incontro alle esigenze lavorative dei partecipanti.

Le attività prenderanno il via martedì 13 gennaio a Mazara del Vallo (ore 09.00, Civic Center) e Marsala (ore 15.00, Complesso Monumentale San Pietro). Lunedì 19 gennaio sarà la volta di Trapani (ore 09.00, Lazzaretto) e San Vito Lo Capo (ore 15.00, Teatro Comunale).

Gli incontri inaugurali saranno l’occasione per presentare obiettivi e modalità dei percorsi, alla presenza dei referenti istituzionali, delle associazioni di categoria, delle cooperative di pesca e delle organizzazioni dei produttori. Le sedi indicate ospiteranno le lezioni per l’intera durata del programma.

Il Galp all’evento “Tesori dal blu”

Il GAL Pesca Trapanese a Mazara del Vallo nell'ambito dell'evento “Tesori dal Blu”: promozione degli Itinerari del Gusto e valorizzazione delle marinerie locali.

Il GAL Pesca Trapanese parteciperà all’edizione 2025 di “Tesori dal Blu”, in programma a Mazara del Vallo dal 29 al 31 maggio, con un ricco calendario di attività dedicate alla promozione del patrimonio marittimo, gastronomico e culturale della costa Trapanese: un’occasione per raccontare il territorio attraverso il mare, la pesca e la cucina sostenibile.

L’evento, organizzato dal Comune di Mazara del Vallo in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, fa parte di un ambizioso progetto che partendo dal passato, attraverso la valorizzazione del bagaglio tradizionale delle comunità mediterranee, si affaccia sul futuro, contribuendo a definire le nuove leve di sviluppo per il settore ittico locale.

Il format prevede momenti di confronto con esperti del settore, eventi gastronomici per conoscere e riscoprire il pescato locale e spettacoli immersivi per vivere il mare in tutte le sue sfaccettature, ma anche laboratori educativi per i più piccoli, degustazioni e performance artistiche. 

Il Gal Pesca Trapanese, per tutta la durata dell’evento, curerà l’animazione di un proprio stand, presentando alcuni dei progetti in corso di attuazione nell’ambito del Piano di Azione Locale, con particolare riferimento agli “Itinerari del Gusto“, un’iniziativa che unisce turismo esperienziale e valorizzazione dei prodotti ittici locali, con l’obiettivo di costruire un ponte tra le marinerie esistenti in provincia e le nuove rotte del turismo enogastronomico.

All’interno del padiglione istituzionale, il Gal Pesca Trapanese allestirà uno spazio espositivo multimediale dedicato alla promozione della filiera ittica e delle tradizioni culinarie legate al pescato locale; attraverso video, materiali promozionali e degustazioni guidate, i visitatori potranno scoprire le storie, i sapori e le esperienze proposte dagli “Itinerari del Gusto”, un circuito che coinvolge imprese locali, pescatori, imbarcazioni di ittiturismo, ristoratori e operatori del turismo sostenibile.

L’obiettivo è quello di rendere il mare un’occasione di racconto e sviluppo integrato, valorizzando i saperi delle comunità costiere e promuovendo il consumo consapevole del pescato locale attraverso ricette che profumano di storia e tradizione.

Nella sezione Eventi del sito, al link di seguito,  tutti gli aggiornamenti in termini di location, orari e programma:
https://www.galpescatrapanese.it/2025/05/25/tesori-dal-blu/

Confronto tra le O.P. del Trapanese

Un importante momento di confronto si è tenuto ieri pomeriggio, Venerdì 28 Marzo 2025 presso i locali del Lazzaretto di Trapani, alla presenza di tutte le Organizzazioni dei Produttori della Pesca, espressione del comparto in Provincia di Trapani: OP di Trapani, OP di Trapani e delle Isole Egadi​, OP del Tonno con il sistema Palangaro​, OP Il Gambero e la Triglia del Canale​ e OP Blue Sea del Gambero Rosso di Mazara del Vallo.

All’incontro ha partecipato l’On. Giuseppe Bica, deputato Regionale dell’Assemblea Regionale Siciliana, intervenuto per ascoltare le istanze avanzate dalle O.P. presenti, confermando il suo impegno nel promuovere politiche a favore del settore della pesca, ed evidenziando l’importanza di una sinergia costante tra istituzioni e operatori al fine di supportare un settore che necessita di politiche di salvaguardia mirate.

Durante il confronto, sono emerse diverse questioni di rilievo, tra cui le difficoltà legate alla regolamentazione delle attività di pesca, la necessità di incentivi economici per le imprese del settore, la difficoltà a intercettare forza lavoro da impiegare nelle attività di pesca nonché l’urgenza di una maggiore attenzione e sensibilizzazione alla tutela delle risorse marine. 

Diverse le possibili soluzioni avanzate, tra cui l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per monitorare l’andamento del comparto e discutere delle strategie di sviluppo perseguibili: dalla promozione del pescato locale alla valorizzazione delle specie minori, passando per la formazione professionale delle nuove generazioni al fine di garantire la necessaria forza lavoro al settore.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte di tutte le parti intervenute a mantenere un dialogo costante nel prossimo futuro, con l’obiettivo di contribuire a rappresentare le tematiche della pesca espresse dal territorio presso i tavoli dove si discute di programmazione strategica.

L’incontro ha rappresentato un primo ed importante passo verso la costituzione del “Centro permanente per il coordinamento delle politiche locali della pesca” che si prevede di realizzare proprio nei locali del Lazzaretto di Trapani, nell’ambito delle attività di governance previste dal Piano di Azione Locale in corso di realizzazione.

Il Galp al MEETForum di Taormina

MeetForum di Taormina: il turismo sostenibile.

 Il MEET Forum, in programma il 27 e 28 marzo 2025 presso il Palazzo Corvaja di Taormina, rappresenta un’importante occasione per discutere di turismo sostenibile in Sicilia: l’evento riunisce figure di spicco dell’imprenditoria, della ricerca scientifica e del mondo accademico, con l’obiettivo di promuovere una visione innovativa del turismo, focalizzata su aspetti ambientali, sociali e di governance.

Il Gal della pesca Trapanese ha garantito la sua presenza, grazie all’impegno del suo Direttore Giampiero Cappellino, a questa importante kermesse di respiro nazionale; la partecipazione è correlata all’attuazione dell’intervento degli “Itinerari del Gusto”, progettualità del PAL in corso di attuazione che punta a mettere a sistema le bellezze del patrimonio artistico e culturale con le eccellenze enogastronomiche locali, attraverso la commercializzazione di pacchetti turistici, ma anche tramite la promozione di singole esperienze o la costruzione di viaggi “smart”.

La partecipazione al MEETForum rappresenta un’opportunità significativa per gli operatori aderenti al Network degli “Itinerari del Gusto” sia ai fini dell’allargamento della rete territoriale, sia per recepire e condividere best practice legate alla promozione turistica sostenibile.

L’auspicio è quello che la partecipazione a questo importante evento permetta di esplorare sinergie con altri progetti regionali, promuovendo il litorale Trapanese come destinazione chiave per il turismo sostenibile in Sicilia, rafforzando al contempo la visibilità del progetto al fine di attrarre un pubblico più ampio, interessato a esperienze autentiche che rispettano e valorizzano le tradizioni locali legate alla risorsa mare.