Seacily: il GAL Pesca presenta gli esisti degli Stati Generali

Cantieristica trapanese, si apre la porta della Regione: l'assessore Tamajo riceverà una delegazione di imprese Seacily 2026 – 9° Salone Nautico di Castellammare del Golfo. Al convegno inaugurale "I Numeri dell'Economia del Mare in Sicilia" il GAL Pesca Trapanese porta l'esperienza degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero.

Le proposte delle imprese trapanesi della cantieristica e del diporto nautico arriveranno direttamente sul tavolo dell’Assessorato regionale alle Attività produttive. Lo ha concordato oggi l’assessore Edy Tamajo, raccogliendo la sollecitazione dell’avv. Andrea Ciulla, presidente di Assonautica Palermo. L’occasione è stata il convegno inaugurale di Seacily, durante l’intervento del Direttore del GAL Pesca Trapanese, Giampiero Cappellino.

Si è aperta oggi nel porto di Castellammare del Golfo la nona edizione di Seacily, il Salone Nautico di Sicilia, in programma fino al 1° novembre. L’organizza Rete Nautica del Mediterraneo, presieduta da Ignazio Artese, per conto di Assonautica Palermo. Quest’anno ci sono oltre 60 espositori (+30% sull’edizione precedente), più di 100 brand e oltre 60 imbarcazioni esposte a terra e in mare. Tra gli enti patrocinatori figura anche il GAL Pesca Trapanese.

In apertura il convegno “I Numeri dell’Economia del Mare in Sicilia” ha presentato il Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare – Focus Sicilia, curato da Antonello Testa, presidente di Informare. Ha moderato il giornalista Roberto Ginex. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.

Il Direttore Cappellino ha portato i saluti del Presidente della Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese. Poi ha raccontato il percorso degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero e, in particolare, il tavolo tecnico della cantieristica e del diporto nautico trapanese, riunito il 19 ottobre all’Antico Lazzaretto di Trapani.

Il tavolo ha coinvolto gli operatori del comparto con la metodologia partecipativa Open Space Technology. Sono emersi i nodi da sciogliere: fondali e banchine inadeguati, il bacino di carenaggio da riattivare, l’incertezza sulle concessioni demaniali e la mancanza di manodopera specializzata. Ma è emersa soprattutto una scelta: le imprese hanno deciso di superare la frammentazione e di fare rete, valutando l’adesione in blocco al Distretto Produttivo della Nautica del Mediterraneo, in sinergia con Assonautica Palermo.

«Il dato più importante non è un elenco di criticità, ma la decisione delle imprese di presentarsi unite», ha dichiarato Giampiero Cappellino.  «La cantieristica trapanese ha competenze e storia, ma da sola ogni microimpresa non ha la forza di investire. Insieme può parlare con una sola voce alla Regione e all’Autorità di Sistema Portuale, e trasformare le proposte in cantieri finanziati.»

Durante il convegno l’avv. Andrea Ciulla, presidente di Assonautica Palermo e vicepresidente di Assonautica Italiana, ha rilanciato il percorso trapanese. L’assessore Tamajo ha accolto la proposta e ha dato la disponibilità a fissare un appuntamento all’Assessorato regionale alle Attività produttive. Lì riceverà direttamente una delegazione delle imprese che hanno partecipato agli Stati Generali.

È un risultato concreto, arrivato a soli dieci giorni dal tavolo dell’Antico Lazzaretto. Per la prima volta le imprese della cantieristica trapanese potranno presentare le loro proposte al governo regionale come un unico interlocutore: le priorità infrastrutturali, la riattivazione del bacino di carenaggio, la certezza sulle concessioni e la formazione delle nuove professionalità.

«Ringraziamo l’assessore Tamajo per l’attenzione e l’avvocato Ciulla per il sostegno», ha aggiunto Cappellino. «Il GAL Pesca Trapanese accompagnerà la delegazione in questo confronto e continuerà a fare da cerniera tra le imprese e le istituzioni. È l’avvio della Fase 2 della Strategia Blu Trapani: dal Masterplan al cantiere.»

Seacily prosegue domani, 30 ottobre, con il convegno “Turismo Nautico e Portualità”, e sabato 31 ottobre con l’incontro sul progetto pilota di energia rinnovabile per i pescatori (FEAMPA 2021-2027). Domenica 1° novembre chiude la veleggiata “Seacily Sail” della Lega Navale Italiana.

Seacily; il Galp al IX salone nautico di C.Mare del Golfo

Seacily: dal 29 ottobre al 1° novembre la 9ª edizione del Salone Nautico torna a Castellammare del Golfo con quattro giornate dedicate alla Blue economy Incontri e dibattiti, oltre 60 espositori e oltre 100 brand rappresentati, più di 60 imbarcazioni a terra e mare da provare e testare, incontri

Quattro giornate dedicate alla nautica, all’innovazione e alle opportunità di sviluppo della “Blue economy” con focus sull’economia del mare a livello di occupazione, di imprese e di valore aggiunto sul totale dell’economia locale. Ma un occhio anche al turismo nautico, alla portualità, alle infrastrutture legate al comparto e all’innovazione ed inoltre la ricerca scientifica sull’energia rinnovabile al servizio della pesca. Dal 29 ottobre al 1° novembre prossimi, il porto di Castellammare del Golfo ospiterà la 9ª edizione del Seacily – Salone Nautico: incontri, dibattiti e confronto tra istituzioni ed rappresentanti delle imprese e dei settori di maggiore rilevanza nell’ambito dell’economia blu. Un appuntamento che riunisce aziende, professionisti e appassionati del mare, offrendo uno spazio, appunto, di incontro e confronto sulle prospettive del settore, tra imbarcazioni in esposizione, nuove tecnologie, servizi ed esperienze. Oltre 60 espositori e oltre 100 brand rappresentati, più di 60 imbarcazioni a terra e mare da provare e testare: organizzato da Rete Nautica del Mediterraneo, presieduta da Ignazio Artese, il Seacily si conferma un’importante occasione di valorizzazione della filiera nautica e delle eccellenze del territorio, favorendo nuove sinergie e opportunità di crescita per l’economia del mare e punto di riferimento regionale per il mondo della nautica, si apre anche ad un pubblico nazionale ed unisce ricerca, innovazione e sostenibilità.

 “Assonautica Palermo, espressione del sistema camerale – dice Andrea Ciulla, presidente Assonautica Palermo e vicepresidente Assonautica Italiana – è impegnata da sempre nello sviluppo della nautica e, oggi, in generale, nel più ampio sistema della ‘blue economy’. Un settore quest’ultimo che, per fornire un dato tra i tanti che verranno presentati, riporta in Sicilia un moltiplicatore pari a 2, più alto rispetto al dato nazionale nel suo complesso: in altri termini, ogni euro di valore aggiunto prodotto, si generano altri due euro di valore aggiunto attivato. Il Salone nautico Seacily, format di proprietà di Assonautica Palermo – prosegue Ciulla – è l’espressione del concetto di sistema e di raccordo che sta alla base della specifica mission che Assonautica si pone nell’affrontare i temi legati all’implementazione della progettualità e delle prospettive di sviluppo in favore del settore. Una manifestazione che coniuga la classica esposizione delle eccellenze della nautica siciliana, nazionale ed internazionale, con i convegni e le proposte di sviluppo. Crediamo fortemente che la gestione pianificata delle politiche di sviluppo dei territori passi attraverso un’attenta lettura dei dati ed una loro preliminare mappatura, solo così – conclude Ciulla – è possibile affrontare le nuove sfide globali che, oggi più che mai, impongono una attenta e complessiva programmazione dei territori, delle infrastrutture e delle politiche pubbliche”.

“Per il quarto anno consecutivo Rete Nautica del Mediterraneo organizza il Seacily, un evento che ormai rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la nautica non solo siciliana – sottolinea Ignazio Artese, presidente Rete Nautica del Mediterraneo – La nona edizione registra già un più trenta per cento di espositori con un trend, consolidato nel corso delle ultime edizioni, che conferma l’importanza che la manifestazione ha assunto nel corso degli anni. Oltre 60 espositori, oltre 100 brand rappresentati, più di 60 imbarcazioni a terra e mare da provare e testare. Quest’anno inoltre – continua Artese – sarà presente anche un corner usato per andare incontro alle esigenze degli operatori e dei diportisti. Ulteriore importante novità di quest’anno è l’attivazione di un raccordo reale tra imprese e lavoro: saranno raccolte tutte le manifestazioni di interesse di chiunque voglia entrare a far parte di questo settore lavorativo. Rete Nautica del Mediterraneo è una rete tra imprese del settore – conclude Artese – e con il Seacily vogliamo confermare l’importanza che la nautica assume nel nostro territorio e come il futuro passi attraverso la programmazione, la formazione e la sostenibilità per valorizzare le eccellenze dei nostri splendidi territori”.

La manifestazione sarà arricchita da un programma di incontri e approfondimenti sui temi della Blue Economy, del turismo nautico e dello sviluppo portuale, con un focus specifico sulla ricerca, sull’innovazione e sulla sostenibilità. Gli appuntamenti rappresenteranno un’importante occasione di dialogo e condivisione tra imprese, istituzioni e professionisti del comparto, favorendo la diffusione di idee e soluzioni innovative per lo sviluppo del settore. In programma durante le giornate, su prenotazione ed a cura della Lega Navale Italiana, prove e simulazione di vela. Sarà visitabile, inoltre, l’esposizione delle barche “Mare di Legalità”. Domenica mattina è prevista la veleggiata “Seacily sail”, a cura della Lega Navale Italiana, sezione Castellammare del Golfo, alla quale prenderanno parte le imbarcazioni “Mare di Legalità”, aperta a tutte le imbarcazioni da altura che vorranno partecipare. Si tratta di una manifestazione non agonistica che ha come scopo la divulgazione della vela ( (per info contattare Lega Navale Italiana, sezione Castellammare del Golfo).

 Da giovedì a domenica, dunque, prosegue la tradizione di una manifestazione che mette in evidenza le eccellenze della nautica italiana e siciliana ed è ormai un fiore all’occhiello per Assonautica Palermo. La Camera di Commercio Palermo Enna che anche quest’anno sarà presente con Infopoint del Punto Impresa Digitale, per offrire supporto alle imprese del settore nel percorso di digitalizzazione e transizione ecologica e promuovere tecnologie e soluzioni sostenibili per il comparto nautico.

 “Il Salone Nautico Seacily – afferma Elvira Amata, assessore regionale del Turismo, dello sport e dello Spettacolo – rappresenta un appuntamento di straordinario valore per la nostra regione. Sostenere con convinzione questa iniziativa, anno dopo anno, significa per noi valorizzare l’immenso patrimonio costiero della Sicilia e contribuire in modo concreto a rafforzare e qualificare ulteriormente il segmento strategico del turismo nautico, un pilastro fondamentale per la crescita economica e l’attrattività internazionale del nostro territorio. Guardare al mare – prosegue Amata – non significa solo tutelare la nostra identità e le nostre radici, ma anche investire in un modello di sviluppo sostenibile capace di generare nuova occupazione, attrarre investimenti esteri e posizionare la Sicilia al centro delle rotte turistiche ed economiche del Mediterraneo”, conclude l’assessore.

 “La transizione digitale ed ecologica – dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna – rappresenta una delle principali sfide per il comparto nautico, sempre più chiamato a investire in innovazione, sostenibilità e nuove competenze. In tale scenario, il Salone nautico Seacily costituisce un’importante occasione di incontro e confronto per favorire la conoscenza e la diffusione di tecnologie e soluzioni capaci di accompagnare l’evoluzione del settore. La partecipazione della Camera di Commercio Palermo Enna al Salone nautico Seacily – aggiunge – si inserisce nell’impegno a favore dello sviluppo del comparto, della valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy e della promozione del turismo costiero. Iniziative di questo tipo favoriscono la creazione di nuove opportunità economiche e occupazionali, rafforzando la collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori del territorio”.

 

“Saremo presenti con il nostro Punto Impresa Digitale – sottolinea Guido Barcellona, segretario generale – alla manifestazione con l’obiettivo di sostenere le imprese nel processo di innovazione, promuovendo l’utilizzo di strumenti digitali, l’accesso a servizi di consulenza e la partecipazione a percorsi di formazione e aggiornamento, per contribuire allo sviluppo delle competenze e al rafforzamento della competitività aziendale. Attraverso la presenza del Punto Impresa Digitale – sottolinea Barcellona – la Camera di Commercio intende contribuire alla diffusione della cultura dell’innovazione, accompagnando le imprese nell’adozione di tecnologie digitali e nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili, efficienti e competitivi”.

Fonte: Uff. Stampa Seacily

Cantieristica e diporto, le imprese trapanesi a confronto

All’Antico Lazzaretto il tavolo del GAL Pesca Trapanese. Il documento programmatico sarà presentato il 29 ottobre al Seacily di Castellammare del Golfo. Alle imprese la proposta di aderire a una sezione specializzata del Distretto Nautico del Mediterraneo.

Un documento programmatico costruito con le imprese, non calato dall’alto. È il risultato a cui punta il tavolo di comparto dedicato alla cantieristica e alla nautica da diporto che si è svolto all’Antico Lazzaretto di Trapani, promosso dal GAL Pesca Trapanese con il supporto della Sezione di Trapani della Lega Navale Italiana e del Distretto Nautico del Mediterraneo. L’incontro dà seguito all’impegno assunto il 24 settembre agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani e alimenta il Terzo Pilastro della Strategia Blu Trapani 2028–2034.

«Agli Stati Generali avevamo individuato la possibilità di preparare un documento programmatico dedicato in modo specifico al terzo pilastro, la cantieristica e la nautica da diporto – ha spiegato Giampiero Cappellino, direttore del GAL Pesca Trapanese –. Oggi siamo qui per parlare con il territorio, con le imprese e con gli operatori e definire il documento che presenteremo il 29 ottobre a Castellammare del Golfo, nell’ambito del Seacily. Non una stima fatta a tavolino, ma un lavoro costruito con un metodo scientifico, l’Open Space Technology, che organizza le idee degli operatori e le trasforma in un programma».

Il GAL ha rivolto alle imprese presenti anche una proposta organizzativa. «Chiediamo di aderire a una sezione specializzata del Distretto produttivo della Nautica del Mediterraneo, già riconosciuto e operativo – ha aggiunto Cappellino –. Invece di creare nuove strutture, costruiamo un gruppo di lavoro dentro un distretto che esiste già. Da domani, se le imprese lo vorranno, il territorio potrà essere rappresentato anche nell’ambito dei distretti produttivi della Sicilia».

Il supporto scientifico e metodologico è affidato a STEP srl. «L’incontro è un momento di riflessione sullo sviluppo della nautica, con un focus sul sistema del diporto nel territorio del GAL e in tutta la provincia di Trapani – ha detto Gildo La Barbera –. L’Open Space Technology ci permette di ascoltare da vicino imprenditori e operatori, divisi su tre tavoli: investimenti infrastrutturali e aziendali, formazione e innovazione tecnologica, reti e collaborazione tra gli operatori per uno sviluppo integrato del comparto. Ci aspettiamo idee, spunti e materiale per avviare un programma di interventi sostenuto dai fondi europei, nazionali e regionali, capace di dare un contributo concreto alla nautica in provincia».

Al tavolo è intervenuto anche il presidente di Assonautica Palermo, Andrea Ciulla, che ha legato il lavoro di Trapani all’appuntamento di Castellammare del Golfo. «Riteniamo fondamentale una sinergia sui temi che determineranno il futuro dell’economia del mare, a partire dalla cantieristica e dal diporto – ha dichiarato –. Il documento che nascerà da chi affronta ogni giorno queste questioni sarà presentato al Seacily, il salone nautico in programma a Castellammare del Golfo dal 29 ottobre al 1° novembre. In quell’occasione OsserMare e Informare presenteranno, insieme al Centro Studi Tagliacarne, il focus sui numeri della filiera dell’economia del mare in Sicilia. Uniti si raggiungono più facilmente gli obiettivi: ringraziamo il GAL Pesca Trapanese per questa iniziativa e invitiamo tutti al salone, dove questi numeri saranno illustrati alle autorità».

Sul futuro della cantieristica trapanese si è soffermato Gaspare Panfalone, presidente della Riccardo Sanges & C., che ha riportato l’attenzione sul bacino di carenaggio del porto di Trapani, oggi fermo. «Questa iniziativa rientra nella valorizzazione della filiera dello shipping trapanese, che non è fatta soltanto di commercio e crocierismo, ma anche di cantieristica, pesca e attività connesse – ha affermato –. Le attività del porto devono fare rete: solo con un confronto tra tutte le sue anime il porto può crescere. Con il bacino di carenaggio Trapani ha perso un asset fondamentale. Quando era attivo, elettricisti, carpentieri e operai specializzati trapanesi erano conosciuti in tutto il Mediterraneo. Propongo un provvedimento che lo vincoli alla portualità trapanese, come prevedeva la norma che regolava il bacino precedente, e poi un lavoro comune per recuperare un patrimonio che appartiene a questa comunità e che la città non merita di perdere».

Circa centodieci gli operatori invitati, suddivisi tra cantieristica, servizi nautici – dalla gestione dei marina al refitting – e il mondo della formazione e della ricerca, con il CNR, l’Università di Palermo e il Polo territoriale di Trapani, gli istituti tecnici nautici di Trapani e Mazara del Vallo ed enti di formazione del territorio.

Dal confronto è emersa con forza la questione dell’escavazione dei fondali. Gli operatori hanno segnalato richieste di imbarcazioni con pescaggi tra 3,90 e 4,10 metri che oggi non possono essere accolte, pur in presenza di banchine e servizi a terra pronti: una perdita che ricade sull’intero indotto, dalla ristorazione al commercio nautico, e che riguarda un segmento di mercato ad alta capacità di spesa.

Tra i temi da portare ai tavoli politico-legislativi, la gestione delle concessioni demaniali e il governo dei porti, da Trapani a Mazara del Vallo fino a Bonagia, dove cantieri e strutture per il diporto convivono all’interno degli stessi scali. Il GAL lavorerà a un coordinamento con l’Autorità di Sistema Portuale, la Regione e gli altri porti della provincia nell’ambito del Primo Pilastro della Strategia, dedicato alla portualità, che sarà oggetto di un prossimo incontro specifico.

Il lavoro prosegue con un questionario:
https://form.jotform.com/262854310098055 
accessibile tramite QR code e inviato via mail ai partecipanti, che raccoglie indicazioni sugli investimenti pubblici ritenuti prioritari, sugli investimenti privati già in programma e su ulteriori proposte. Gli esiti di oggi condivisi in plenaria, confluiranno nel documento programmatico del comparto.

Il GAL Pesca Trapanese, che ha ormai una struttura stabile sui temi della Blue Economy, punta a fare dell’Antico Lazzaretto un luogo di servizi per il sistema della nautica trapanese, a partire dalla pesca, e a portare la costa trapanese all’interno della programmazione regionale attraverso il Distretto.

Firmato al TTG di Rimini il protocollo degli Itinerari del Gusto

Nell'edizione dedicata al tema EXIST, il GAL Pesca Trapanese porta in fiera tonnare, saline e cùscusu: cinque percorsi, una piattaforma per prenotare online e un tour operator per vendere i pacchetti. Presentato il report "Sapori del Trapanese".

Quest’anno il TTG si interroga su che cosa voglia dire esistere davvero, e la costa trapanese ha risposto con un gesto concreto: presentarsi unita. EXIST, il tema dell’edizione 2026, chiede al turismo di tornare all’esperienza vissuta, al legame con i luoghi, le persone e il tempo del viaggio: un patrimonio che tonnare, saline e cucine di mare tramandano da secoli. Ieri, nell’area talk del Padiglione Sicilia, dodici Comuni – da Mazara del Vallo a San Vito Lo Capo, da Favignana a Pantelleria – hanno firmato il protocollo d’intesa che fa nascere il network “Itinerari del Gusto della Costa Trapanese”, proponendosi al mercato come un’unica destinazione del gusto. Capofila è la Fondazione “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”, che gestisce il GAL della Pesca Trapanese; partecipano come partner il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale e il tour operator Sicilia da Scoprire. Per una volta l’intero litorale si è ritrovato nella stessa sala. Amministratori hanno assunto, lo stesso impegno. Per la Fondazione ha firmato il presidente Francesco La Sala, anche in veste di sindaco di San Vito Lo Capo. Accanto a lui i sindaci Salvatore Quinci (Mazara del Vallo), Giacomo Anastasi (Petrosino), Andreana Patti (Marsala), Salvatore Tallarita (Misiliscemi), Aldo Grammatico (Paceco), Daniela Toscano (Erice) e Fabrizio Fonte (Custonaci), le assessore Rosalia D’Alì (Trapani) e Lilly Ferro (Valderice) e gli assessori Ignazio Lucido (Favignana) e Massimo Bonì (Pantelleria). Ha sottoscritto l’intesa anche Emanuela Magaddino, vicepresidente del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale: il Distretto promuoverà gli Itinerari del Gusto sulle proprie piattaforme. Per Sicilia da Scoprire ha firmato Giulia Pulizzi. Il tour operator incoming gestisce il portale Itinerari del Gusto e ne cura lo sviluppo commerciale, con il compito di trasformare itinerari, esperienze e servizi del territorio in proposte turistiche fruibili e commercializzabili. Ha moderato l’incontro Giampiero Cappellino, direttore del GAL Pesca Trapanese.

“Noi ci siamo, tutti insieme, con ciò che abbiamo di più vero: il mare e chi lo lavora – afferma Francesco La Sala, Presidente del Gal Pesca Trapanese –. Tonnare, saline e cucina di mare diventano un unico prodotto turistico, riconoscibile, costruito da istituzioni e operatori.”

Cinque i percorsi, ciascuno una porta diversa sullo stesso mare: «Gambero Rosso e Pescato Mediterraneo», «Tonno e Tonnare», «Il Sale e le sue Declinazioni», «Cucina Tradizionale e Pescato Locale», «Cùscusu Trapanese». L’alba al porto, il bianco delle saline, la tavola condivisa si prenotano e si acquistano su un’unica piattaforma, www.itineraridelgustotrapani.it. Gli operatori aderenti si riconoscono dal marchio di qualità “Mare Nostro”. Tra gli strumenti del portale c’è anche “Crea il tuo viaggio”, che consente al visitatore di comporre il proprio percorso tra esperienze, sapori e soggiorni.

Nessun piatto racconta questo spirito meglio del cùscusu, che non si prepara in fretta e chiede pazienza e qualcuno con cui condividerlo. Alla sua storia trapanese è dedicato “Sapori del Trapanese. Il cùscusu del territorio trapanese: storia, marinerie e tradizioni culinarie”, report di ricerca storico-culturale edito da GS Servizi e presentato dall’editore Mimmo Guzzo durante il talk. Il coordinamento del report è dello chef Peppe Giuffrè, da cinquant’anni ambasciatore della cucina siciliana nel mondo; le ricette portano la firma di cinque chef del territorio che custodiscono e rinnovano la tradizione: Francesco Bonomo, Giovanni Torrente, Roberto Rizzo, Nicola Bandi e Paolo Austero. Nelle loro pagine tornano i gesti di casa: la semola “incocciata” a mano nella mafaradda, il grande piatto di terracotta smaltata, la cottura al vapore nella cuscusiera sigillata da un cordone di pasta e infine il riposo sotto un panno, dopo l’aggiunta del brodo. Gesti che nessuno schermo sa trasmettere e che gli Itinerari del Gusto permettono al viaggiatore di vivere da vicino.

L’intesa coglie le opportunità della legge 70 del 2026 sulla valorizzazione della risorsa mare e delle politiche per la blue economy, con attenzione a turismo costiero, pescaturismo e filiera ittica. La rete resta aperta: altri enti, imprese e operatori potranno aderire nei prossimi mesi.

La costa trapanese apre il TTG con sindaci, studenti e buyer

Prima giornata al Rimini Expo Centre per il progetto del GAL Pesca Trapanese: allo stand amministratori dei dodici Comuni, gli studenti dell'Istituto «Ignazio e Vincenzo Florio» di Erice e numerosi incontri con agenzie, tour operator e buyer. Oggi al Padiglione Sicilia la firma del protocollo d'intesa.

La costa trapanese ha aperto il TTG Travel Experience con lo stand degli Itinerari del Gusto della Costa Trapanese pieno di operatori. Nella prima giornata della fiera internazionale B2B del turismo, lo stand ha accolto agenzie di viaggio, tour operator e buyer italiani e stranieri, per conoscere da vicino itinerari, esperienze e pacchetti.

Protagonisti della giornata sono stati gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore «Ignazio e Vincenzo Florio» di Erice. I ragazzi hanno preparato e servito gli assaggi dei prodotti del territorio e hanno accompagnato i visitatori nel racconto delle ricette e delle materie prime, dal pescato al sale, dal tonno al cùscusu. Una presenza che dà forma al tema scelto dal TTG 2026, EXIST, e al messaggio degli Itinerari del Gusto: mettere al centro le persone che custodiscono i saperi della costa.

Fitta l’agenda degli incontri B2B, prenotati attraverso la pagina «Incontraci a Rimini» del portale itineraridelgustotrapani.it con calendari distinti per il mercato italiano e per quello internazionale. Al centro dei colloqui i cinque itinerari a fruizione libera e i quattordici pacchetti esperienziali da tre, cinque e otto giorni organizzati dal tour operator incoming Sicilia da Scoprire.

Ogni itinerario segue un sapere della costa. «Gambero rosso & pescato mediterraneo» collega Mazara del Vallo, Petrosino, Marsala e Pantelleria, dal porto canale e dalla Casbah al mercato ittico e alla laguna dello Stagnone. «Tonno e tonnare» unisce Favignana, Trapani, Valderice, Custonaci e San Vito Lo Capo, dall’ex Stabilimento Florio alle tonnare di San Cusumano, Bonagia, Cofano e del Secco. «Il sale e le sue declinazioni» attraversa le saline di Trapani, Paceco e Marsala, tra il Museo del Sale di Nubia, la Riserva gestita dal WWF e le Saline Ettore e Infersa fino a Mozia. Il «Cucina tradizionale e pescato locale» segue la tavola di tutti i giorni tra Misiliscemi, Trapani, Paceco ed Erice, dal pesce ai dolci tipici ericini. «Cùscusu trapanese», infine, abbraccia tutti e dodici i Comuni.

Oggi la seconda giornata prosegue allo stand con degustazioni e incontri B2B con i sindaci e gli operatori della costa. Alle ore 16.00, nell’area talk del Padiglione Sicilia all’interno del Rimini Expo Centre, la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, capofila, i dodici Comuni, il Distretto Turistico Sicilia Occidentale e Sicilia da Scoprire firmeranno il protocollo d’intesa che rende ufficiale la rete degli Itinerari del Gusto. Sarà anche presentato un prodotto editoriale dedicato al racconto delle tradizioni culinarie del territorio del GAL della Pesca Trapanese, allargato ai Comuni di Favignana e Pantelleria. Venerdì gli ultimi incontri fino alla chiusura della fiera.

Il progetto Itinerari del Gusto è finanziato dal Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 nell’ambito della Strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo del GAL Pesca Trapanese.

Gli Itinerari del gusto al TTG di Rimini

Allo stand i sindaci della costa trapanese, il tour operator Sicilia da Scoprire e gli operatori del territorio. Giovedì 15 ottobre la firma del protocollo d'intesa per la rete degli Itinerari del Gusto. In vetrina cinque itinerari e cinque pacchetti esperienziali tra pescato, sale, tonnare e cucina di tradizione.

La costa trapanese si presenta al mercato turistico come un’unica destinazione. Il GAL Pesca Trapanese porta il progetto Itinerari del Gusto al TTG Travel Experience, la fiera internazionale B2B del turismo, in programma dal 14 al 16 ottobre al Rimini Expo Centre.

Allo stand saranno presenti i sindaci dei dodici Comuni della rete: Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice. Con loro il tour operator incoming Sicilia da Scoprire, che gestisce il portale e sviluppa le esperienze, e gli operatori economici selezionati dai Comuni.

La rete diventerà ufficiale giovedì 15 ottobre con la firma del protocollo d’intesa per la gestione degli Itinerari del Gusto. Lo sottoscriveranno la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, che gestisce il GAL e avrà il ruolo di capofila, i dodici Comuni e, come partner di supporto, il Distretto Turistico Sicilia Occidentale e l’Istituto di Istruzione Superiore “I. e V. Florio” di Erice.

Il progetto trasforma in motivo di viaggio il patrimonio più autentico del litorale: il pescato, il sale, le tonnare e la cucina di tradizione. Il portale itineraridelgustotrapani.it mette in rete esperienze, ristoranti, strutture ricettive e produttori. La sua funzione più innovativa, «Crea il tuo viaggio», affida la regia al visitatore, che sceglie i giorni, compone le tappe tra esperienze, sapori e soggiorni e invia la richiesta per un viaggio su misura. Ogni visita diventa così un sostegno diretto alle comunità costiere che custodiscono questi saperi.

Cinque gli itinerari, percorribili liberamente. «Gambero rosso & pescato mediterraneo» collega Mazara del Vallo, Petrosino, Pantelleria e Marsala; «Tonno e tonnare» unisce Favignana, Trapani, Valderice, Custonaci e San Vito Lo Capo. «Il sale e le sue declinazioni» attraversa Marsala, Paceco e Trapani; «Cucina tradizionale e pescato locale» tocca Misiliscemi, Trapani, Paceco ed Erice, mentre «Cuscusu trapanese» abbraccia tutti e dodici i Comuni.

Agli operatori del trade il GAL presenta cinque pacchetti esperienziali di tre giorni, uno per ciascun itinerario: dalla lezione di cucina sul tonno a Trapani alla tonnara di Bonagia, dal porto peschereccio di Mazara del Vallo all’incontro con un pescatore locale. Sul portale le proposte sono quattordici, con versioni anche da cinque e otto giorni.

Il TTG 2026 ha scelto come tema EXIST, un invito a rimettere al centro l’esperienza umana. Gli Itinerari del Gusto rispondono con i volti della costa: pescatori, ristoratori, produttori e custodi delle tradizioni. Il messaggio portato a Rimini è un invito agli operatori: «Non fermarti alla cornice. Entra nella Sicilia più vera».

«A Rimini la costa trapanese parla con una sola voce», dichiara il presidente del GAL Pesca Trapanese, Francesco La Sala. «Con il protocollo questa voce diventa un metodo di lavoro stabile. Dodici Comuni offrono agli operatori un prodotto concreto e prenotabile, costruito con chi il mare lo vive ogni giorno. Il turismo che vogliamo porta valore alle marinerie e mantiene vive le comunità costiere».

Il progetto Itinerari del Gusto è finanziato dal Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 nell’ambito della Strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo del GAL Pesca Trapanese. Itinerari, esperienze, strutture e brochure sono su itineraridelgustotrapani.it.

Cantieristica e diporto nautico, incontro al Lazzaretto

Lunedì 19 ottobre all'Antico Lazzaretto di Trapani il tavolo di comparto degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero. Tre tavoli di lavoro su competitività, competenze e innovazione, reti d'impresa e mercati.

Lunedì 19 ottobre, alle ore 9:30, le imprese della cantieristica e delle filiere del diporto nautico di tutta la provincia si ritroveranno all’Antico Lazzaretto di Trapani per contribuire alla definizione delle priorità di sviluppo del comparto. L’iniziativa, promossa dal GAL Pesca Trapanese con il supporto della Sezione di Trapani della Lega Navale Italiana e del Distretto Nautico del Mediterraneo, dà seguito all’impegno assunto lo scorso 24 settembre e si inserisce nel percorso di sviluppo della Strategia Blu Trapani 2028–2034, nell’ambito del Terzo Pilastro dedicato alla cantieristica, alla nautica da diporto e alle filiere collegate.

L’obiettivo è costruire, insieme agli operatori, una prima Agenda operativa del comparto, raccogliendo indicazioni concrete sui fabbisogni delle imprese, sulle criticità che ne limitano lo sviluppo, sulle opportunità di investimento e sulle possibili azioni da attuare. I contributi raccolti potranno tradursi in proposte progettuali da inserire nella Strategia Blu Trapani 2028–2034 e in indicazioni da sottoporre ai tavoli regionali e nazionali che si occupano dello sviluppo del settore. All’incontro è stato invitato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.

L’evento si svolgerà attraverso la metodologia dell’Open Space Technology con tre tavoli di confronto. Dopo l’introduzione ai lavori, i partecipanti potranno scegliere il tavolo al quale contribuire in base alla propria esperienza e ai propri interessi.

Il primo tavolo, «Investire per la competitività», sarà dedicato alla cantieristica, al refitting, alle infrastrutture e ai servizi, con l’obiettivo di individuare le condizioni necessarie per rafforzare la competitività delle imprese e sviluppare la filiera locale. Il secondo, «Prepararsi al futuro», affronterà il tema delle competenze, dell’innovazione e delle nuove professioni del mare, guardando ai fabbisogni delle imprese e alle possibilità di collaborazione con il sistema della formazione e della ricerca. Il terzo, «Fare rete, creare valore», si concentrerà sull’organizzazione del comparto, sulle reti d’impresa, sugli investimenti e sui mercati, per individuare possibili azioni comuni e nuove opportunità di crescita.

Il confronto sarà orientato a far emergere esigenze, criticità, esperienze e proposte concrete. Al termine dei lavori, gli esiti dei tre tavoli saranno condivisi in plenaria e contribuiranno alla definizione delle priorità per lo sviluppo della cantieristica, della nautica da diporto e delle filiere collegate. Possono partecipare cantieri e imprese di manutenzione, operatori della componentistica, artigiani e fornitori, servizi nautici e di charter, operatori della portualità turistica, associazioni di categoria, enti, istituti di formazione, università e centri di ricerca.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria sul sito del GAL Pesca Trapanese, alla pagina https://www.galpescatrapanese.it/pilastro3/.

Gli Itinerari del Gusto al TTG 2026

TTG Travel Experience 2026 · Rimini Expo Centre, 14-16 ottobre
Dodici Comuni, un solo territorio: il GAL Pesca Trapanese porta gli Itinerari del Gusto al TTG di Rimini

Allo stand i sindaci della costa da Pantelleria a San Vito Lo Capo, il tour operator Sicilia da Scoprire e gli operatori del territorio. Giovedì 15 ottobre, a Milano Marittima, la firma del protocollo d’intesa per la rete degli Itinerari del Gusto. In vetrina cinque itinerari e cinque pacchetti esperienziali tra pescato, sale, tonnare e cuscusu.

La costa trapanese si presenta al mercato turistico come un’unica destinazione. Il GAL Pesca Trapanese porta il progetto Itinerari del Gusto al TTG Travel Experience, la fiera internazionale B2B del turismo, in programma dal 14 al 16 ottobre al Rimini Expo Centre.
Allo stand saranno presenti i sindaci dei dodici Comuni della rete: Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice. Con loro il tour operator incoming Sicilia da Scoprire di Giulia Pulizzi, che gestisce il portale e sviluppa le esperienze, e gli operatori economici selezionati dai Comuni.

La rete diventerà ufficiale giovedì 15 ottobre con la firma del protocollo d’intesa per la gestione degli Itinerari del Gusto. Lo sottoscriveranno la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, che gestisce il GAL e avrà il ruolo di capofila, i dodici Comuni e, come partner di supporto, il Distretto Turistico Sicilia Occidentale e l’Istituto alberghiero I. e V. Florio di Erice. L’appuntamento è alle 19 all’Hotel Premier & Suites di Milano Marittima, in VII Traversa Mare 15.

Il progetto trasforma in motivo di viaggio il patrimonio più autentico del litorale: il pescato, il sale, le tonnare e la cucina di tradizione. Il portale itineraridelgustotrapani.it mette in rete esperienze, ristoranti, strutture ricettive e produttori. Ogni visita diventa così un sostegno diretto alle comunità costiere che custodiscono questi saperi.

Cinque gli itinerari, percorribili liberamente. Gambero Rosso & Pescato Mediterraneo collega Mazara del Vallo, Petrosino, Pantelleria e Marsala; Tonno e Tonnare unisce Favignana, Trapani, Valderice, Custonaci e San Vito Lo Capo. Il Sale e le sue Declinazioni attraversa Marsala, Paceco e Trapani, Cucina Tradizionale e Pescato Locale tocca Misiliscemi, Trapani, Paceco ed Erice, mentre Cuscusu Trapanese abbraccia tutti e dodici i Comuni.
Agli operatori del trade il GAL presenta cinque pacchetti esperienziali di tre giorni, uno per ciascun itinerario: dalla lezione di cucina sul tonno a Trapani alla tonnara di Bonagia, dal porto peschereccio di Mazara del Vallo all’incontro con un pescatore locale.

Sul portale le proposte sono quattordici, con versioni anche da cinque e otto giorni.
Il TTG 2026 ha scelto come tema EXIST, un invito a rimettere al centro l’esperienza umana. Gli Itinerari del Gusto rispondono con i volti della costa: pescatori, ristoratori, produttori e custodi delle tradizioni. Il messaggio portato a Rimini è un invito agli operatori: «Non fermarti alla cornice. Entra nella Sicilia più vera».

«A Rimini la costa trapanese parla con una sola voce», dichiara il presidente del GAL Pesca Trapanese, Francesco La Sala. «Con il protocollo questa voce diventa un metodo di lavoro stabile. Dodici Comuni offrono agli operatori un prodotto concreto e prenotabile, costruito con chi il mare lo vive ogni giorno. Il turismo che vogliamo porta valore alle marinerie e mantiene vive le comunità costiere».

Itinerari del Gusto Trapani è finanziato dal Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 nell’ambito della Strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo del GAL Pesca Trapanese. Lo stand «Itinerari del Gusto – Costa della Sicilia Occidentale» si trova al padiglione C2, stand 229-230. Itinerari, esperienze, strutture e brochure sono su www.itineraridelgustotrapani.it.

Agli Stati Generali, l’On. Giuseppe Lupo

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, l'eurodeputato Giuseppe Lupo tra i relatori: «Un'Europa più vicina ai territori»

Quadro finanziario pluriennale, strategia europea per isole e aree costiere e “diritto a restare”: sono i temi dell’intervento di Giuseppe Lupo, deputato al Parlamento europeo, agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre al Lazzaretto di Trapani su iniziativa del GAL della Pesca Trapanese.

Al centro del contributo, il negoziato sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione, con particolare attenzione alle risorse destinate alla coesione e allo sviluppo territoriale. Spazio anche alla strategia europea per le isole e le aree costiere, che punta ad affrontare nodi come accessibilità, connettività, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile.

Il terzo asse riguarda il “diritto a restare”: garantire alle comunità locali, e soprattutto ai giovani, opportunità di lavoro, servizi e condizioni per costruire il proprio futuro nei territori di origine.

«Sarà un’importante occasione di confronto su temi centrali per il futuro dei territori», dichiara Lupo. «Un confronto utile a rafforzare una politica europea più vicina alle specificità e alle esigenze delle comunità».

Giuseppe Lupo siede al Parlamento europeo dal luglio 2024. È vicepresidente della commissione Bilanci e membro delle commissioni Pesca e Controllo dei bilanci.

Rosalia D’Alì del Distretto Turistico, agli Stati Generali

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, Rosalia d'Alì porta il modello del turismo costiero diffuso

Superare la stagionalità e proporre la costa e le isole del Trapanese come un’unica destinazione. È la sfida che Rosalia d’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, lancerà agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre al Lazzaretto di Trapani su iniziativa del GAL della Pesca Trapanese.

La relazione illustrerà il modello di turismo costiero diffuso che il Distretto sta consolidando: una proposta che mette in rete territori e operatori, integra mare, cultura, natura, enogastronomia e identità locali e distribuisce i flussi anche oltre i mesi estivi. Accanto a questa esperienza, il progetto DesTInMed, realizzato nell’ambito della cooperazione transfrontaliera Interreg NEXT Italia-Tunisia, che punta a diversificare l’offerta e a valorizzare aree costiere ancora poco coinvolte nei circuiti turistici.

«Gli Stati Generali sono un’occasione importante per mettere a confronto esperienze e competenze e per ragionare sulle opportunità che la nuova programmazione 2028-2035 può offrire al territorio trapanese», dichiara d’Alì. «La sfida è costruire una strategia capace di superare la stagionalità e valorizzare la costa e le isole come parte di un’unica destinazione, un lavoro che il Distretto ha avviato da tempo. DesTInMed è un esempio concreto di come la cooperazione e la progettazione integrata possano diventare strumenti per costruire nuove opportunità di sviluppo e, soprattutto, per fare del mare una risorsa da vivere dodici mesi l’anno».