Ing. Viviani agli Stati Generali

L'ex dirigente del Genio Civile Opere Marittime per la Sicilia presenterà una ricognizione dei porti della provincia, con proposte per le strutture stagionali a servizio della nautica da diporto e per la semplificazione delle procedure.

Il GAL della Pesca Trapanese annuncia che l’ingegnere Pietro Viviano interverrà in qualità di relatore agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre 2026, alle ore 10.00, presso il Lazzaretto di Trapani.

Viviano si occupa di opere marittime, portuali e di difesa costiera dal 1981. Dal 2001 al 2008 ha diretto l’Ufficio del Genio Civile Opere Marittime di Reggio Calabria per la Calabria e dal 2008 al 2014 quello per la Sicilia, con sede a Palermo. Oggi esercita la libera professione. Ha condotto studi scientifici su modello matematico della dinamica costiera e portuale, dal moto ondoso agli eventi estremi, dalle correnti al trasporto dei sedimenti, fino alla dispersione di inquinanti e posidonia e al ricambio idrico nei porti. A questi studi affianca competenze in materia ambientale, strutturale, geotecnica e nella gestione di gare d’appalto e lavori pubblici. Al tavolo trapanese porterà lo sguardo di chi i porti li ha progettati, programmati e realizzati.

Viviano interverrà con la relazione «Infrastrutture portuali della Provincia di Trapani – Prospettive di sviluppo ecosostenibile». La relazione analizzerà stato, criticità e prospettive di pianificazione e potenziamento degli scali di Trapani, Pantelleria, Marsala, Mazara del Vallo, Marinella di Selinunte, Favignana, Marettimo, Bonagia a Valderice, San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo.

Accanto ai porti principali, l’ingegnere presenterà ipotesi di pianificazione di strutture stagionali minori, a supporto e a integrazione delle attività della nautica da diporto. Proporrà inoltre nuovi modelli gestionali e soluzioni di semplificazione delle procedure per accelerare l’attuazione del programma di potenziamento della portualità regionale. Il suo contributo integrale è consultabile sulla pagina dell’evento, www.galpescatrapanese.it/statigenerali.

Il Direttore del GAL della Pesca Trapanese, Giampiero Cappellino, commenta: «Con l’ingegnere Viviano gli Stati Generali si arricchiscono di una lettura tecnica dei nostri porti costruita in decenni di lavoro sul campo. È la base concreta di cui il territorio ha bisogno per programmare interventi efficaci e sostenibili».

Il promemoria dell’appuntamento
L’appuntamento è fissato per giovedì 24 settembre 2026, dalle ore 10.00, al Lazzaretto in viale Lutazio Catullo a Trapani, sede del Centro Permanente per il Coordinamento delle Politiche Locali della Pesca. La giornata è dedicata al confronto tra istituzioni, autorità marittime e portuali, rappresentanze economiche e operatori della blue economy. Si parlerà di portualità produttiva e turistica, turismo costiero, cantieristica navale, filiera ittica, gestione dei porti turistici e valorizzazione integrata del litorale e delle isole.

Tra i relatori ci sono anche il Contrammiraglio (CP) aus. Rosario Marchese, Consigliere del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, e l’europarlamentare Giuseppe Lupo, componente della Commissione pesca del Parlamento europeo.

La convocazione muove da un quadro normativo in rapida evoluzione. Ne fanno parte la Legge 7 maggio 2026, n. 70, sulla valorizzazione della risorsa mare, le Strategie europee per le Comunità Costiere e per le Isole adottate dalla Commissione europea il 10 giugno 2026 e il negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034.

Gli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani sono aperti alla partecipazione di enti pubblici, operatori economici, categorie produttive e cittadini interessati al futuro della costa e delle isole del territorio. Il GAL della Pesca Trapanese invita quanti operano nei settori della portualità, del turismo costiero, della pesca, della cantieristica e della blue economy a partecipare numerosi, per contribuire a un percorso di programmazione condivisa in vista del ciclo 2028–2035. La partecipazione si prenota compilando il modulo di iscrizione disponibile sulla pagina dell’evento, 
www.galpescatrapanese.it/statigenerali.

 

Contramm. Marchese agli Stati Generali

Consigliere del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Marchese porta al confronto trapanese l’esperienza diretta del Piano del Mare. Già anticipato il suo contributo per un Sistema dei Porti Turistici del Litorale Trapanese. Enti e imprese sono attesi entro l’undici settembre con le schede degli interventi programmati.

Il GAL della Pesca Trapanese annuncia che il Contrammiraglio (CP) aus. Rosario Marchese, avvocato, Consigliere del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, interverrà in qualità di relatore agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre 2026, alle ore 10.00, presso il Lazzaretto di Trapani.

La sua è una presenza di primo piano sui temi delle politiche del mare. Contrammiraglio del Corpo delle Capitanerie di Porto in ausiliaria dal novembre 2022, Marchese ricopre dal giugno 2023 l’incarico di Consigliere del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con responsabilità nell’attuazione delle linee guida del Piano del Mare approvato dal Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare (CIPOM). È inoltre referente per la Sicilia del Centro Studi della Rete Nazionale Forense per il diritto marittimo, componente del Tribunale Arbitrale della Nautica e docente presso l’Accademia Mediterranea della Logistica e della Marina Mercantile di Catania. Al tavolo trapanese porterà dunque il punto di vista di chi, a livello nazionale, sta contribuendo a scrivere le regole del futuro sviluppo costiero italiano.

Marchese interverrà sul tema «Le prospettive di evoluzione della normativa nazionale in materia di porti, tutela della risorsa mare e sviluppo costiero: dal Piano del Mare alla programmazione territoriale 2028–2035», illustrando al territorio le direzioni della prevedibile evoluzione normativa su porti turistici e piccoli porti pescherecci, demanio marittimo e tutela ambientale.

In anticipo rispetto all’apertura dei lavori il Contrammiraglio ha voluto offrire al territorio un proprio contributo di riflessione, dal titolo «Una costa, molti porti, un’unica destinazione», nel quale propone di estendere al litorale trapanese il modello del “porto diffuso” già sperimentato per lo Stretto di Messina: una rete dei porti turistici della provincia – da Trapani a Marsala, da Mazara del Vallo a Bonagia, da San Vito Lo Capo a Favignana, Levanzo, Marettimo e Pantelleria, fino a Marinella di Selinunte – capace di offrire a chi arriva dal mare un’unica esperienza di destinazione, integrata nel portale Itinerari del Gusto (www.itineraridelgustotrapani.it), che il GAL sta arricchendo con la rete della ristorazione di qualità e con i pacchetti esperienziali predisposti dal tour operator incaricato, Sicilia da Scoprire.

Il documento si colloca nell’ambito del Pilastro 2 – Turismo Costiero Diffuso – e del Pilastro 6 – Brand Territoriale Unico – della programmazione strategica BLU TRAPANI 2028–2035 e può essere consultato e scaricato in versione integrale nella sezione Download della pagina dedicata all’evento, www.galpescatrapanese.it/statigenerali, dove sono già disponibili la proposta di strategia territoriale e la scheda di rilevazione delle progettualità.

Il Direttore del GAL della Pesca Trapanese, Giampiero Cappellino, commenta: «La disponibilità del Contrammiraglio Marchese ad affiancarci in questo percorso è un riconoscimento importante per il lavoro che il nostro territorio sta portando avanti. Il suo contributo, insieme a quello degli altri relatori già coinvolti, renderà gli Stati Generali del 24 settembre un momento di confronto autorevole e concreto per il futuro della costa trapanese».

Il promemoria dell’appuntamento
L’appuntamento è fissato per giovedì 24 settembre 2026, dalle ore 10.00, presso la struttura del Lazzaretto in viale Lutazio Catullo a Trapani, sede del Centro Permanente per il Coordinamento delle Politiche Locali della Pesca. La giornata è dedicata al confronto tra istituzioni, autorità marittime e portuali, rappresentanze economiche e operatori della blue economy su portualità produttiva e turistica, turismo costiero, cantieristica navale, filiera ittica, gestione dei porti turistici e valorizzazione integrata del litorale e delle isole.

La convocazione, promossa dal GAL della Pesca Trapanese, muove da un quadro normativo in rapida evoluzione: la Legge 7 maggio 2026, n. 70, sulla valorizzazione della risorsa mare, le Strategie europee per le Comunità Costiere e per le Isole adottate dalla Commissione europea il 10 giugno 2026 e il negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034.

Resta aperto fino a venerdì 11 settembre 2026 il termine entro il quale enti, autorità e imprese invitati sono chiamati a trasmettere all’indirizzo direzione@galpescatrapanese.it la scheda ricognitiva degli interventi di medio e lungo termine già programmati sul territorio provinciale, con l’indicazione di oggetto, localizzazione, orizzonte temporale, importo stimato e stato di avanzamento. I contributi pervenuti saranno restituiti in forma aggregata in apertura dei lavori e costituiranno la base documentale del confronto.

Gli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani sono aperti alla partecipazione di enti pubblici, operatori economici, categorie produttive e cittadini interessati al futuro della costa e delle isole del territorio. Il GAL della Pesca Trapanese invita quanti operano nei settori della portualità, del turismo costiero, della pesca, della cantieristica e della blue economy a partecipare numerosi, per contribuire a un percorso di programmazione condivisa in vista del ciclo 2028–2035. La partecipazione si prenota compilando il modulo di iscrizione disponibile sulla pagina dell’evento, www.galpescatrapanese.it/statigenerali.

Incontro Rete Nazionale GALPA

Il 23 settembre il territorio trapanese ospita un momento di confronto dedicato alle Strategie di Sviluppo Locale e al coordinamento tra i GALPA siciliani

Sarà l’Antico Lazzaretto di Trapani a ospitare, il prossimo 23 settembre 2026 alle ore 10.00, l’Incontro territoriale dei GALPA della Sicilia, promosso nell’ambito delle attività della Rete Nazionale GALPA.

L’appuntamento rappresenterà un’occasione di confronto operativo tra i GALPA siciliani, con l’obiettivo di favorire la condivisione di indirizzi metodologici e amministrativi, oltre alla diffusione delle esperienze e delle buone pratiche maturate nei territori.

Al centro dell’incontro vi sarà anche il monitoraggio dello stato di attuazione delle Strategie di Sviluppo Locale, tema particolarmente rilevante per accompagnare l’attuazione delle strategie e rafforzare l’efficacia degli interventi programmati a livello territoriale.

L’iniziativa si inserisce in un percorso volto a consolidare il dialogo e il coordinamento tra i GALPA della Sicilia, favorendo una maggiore condivisione delle esperienze e degli strumenti adottati e contribuendo a rafforzare l’azione comune sul territorio.

L’incontro del 23 settembre costituirà dunque un momento di lavoro e approfondimento per i GALPA siciliani, in una prospettiva di coordinamento, confronto e valorizzazione delle esperienze territoriali.

Interverranno referenti di GALP Il Sole e l’Azzurro tra Selinunte, Sciacca e Vigata, GALP Golfo di Termini Imerese, GALP Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, GALP dei Due Mari, GALP Golfi di Castellammare e Carini, GALP Golfo di Patti, GALP Sud Est Sicilia e GALP Riviera Jonica Etnea

Capacity Building: al via il terzo modulo sul Pescaturismo

PESCATURISMO: Iter amministrativo attivazione del servizio; il termo modulo erogato nel mese di marzo.

Continua l’offerta formativa del Piano di Capacity Building del Gal Pesca Trapanese ai pescatori delle marinerie di Trapani, San Vito Lo Capo, Marsala e Mazara del Vallo; il terzo modulo in corso di erogazione riguarda il PESCATURISMO: Iter amministrativo attivazione del servizio.

Il percorso formativo, tenuto dal Docente Dott. Natale Amoroso, sta guidando i 160 pescatori iscritti al Piano di Capacity Building, alla scoperta delle procedure necessarie per intraprendere un’attività di pescaturismo, dalla richiesta delle autorizzazioni fino alla gestione della sicurezza a bordo.

Le tematiche trattate riguardano:
– Normativa vigente sul pescaturismo e riferimenti legislativi
– Requisiti per l’ottenimento delle licenze
– Procedure per la certificazione delle imbarcazioni
– Gestione degli adempimenti fiscali e assicurativi
– Buone pratiche per l’accoglienza dei turisti e la tutela dell’ambiente marino

Il modulo rappresenterà una valida opportunità per trasformare l’attività legata al prelievo in mare, in un servizio turistico esponenziale innovativo, creando nuove opportunità di reddito e promuovendo le tipicità del territorio costiero.

Le lezioni saranno erogate nel mese di marzo; le sedi formative sono quelle già utilizzate per gli altri moduli del Piano: Civic Center di Mazara del Vallo, Complesso San Pietro di Marsala, Teatro Comunale di San Vito Lo Capo e Lazzaretto di Trapani.

Il modulo rientra nel Piano di Capacity Building realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente ente di ricerca e di alta formazione dalla Regione Siciliana. Il programma  prevede 28 corsi gratuiti per 480 ore complessive, con un contributo di 260 euro per modulo ai partecipanti che raggiungono almeno l’80% di frequenza, fino a un massimo di 1.500 euro per l’intero percorso.

Il contributo di Natale Amoroso, docente del modulo

Capacity Building Spiagge: conclusi i primi tre incontri

Concluse le prime tre giornate formative sulla certificazione delle spiagge ai sensi della ISO 13009, promosse dal GAL Pesca Trapanese, per il settore balneare Trapanese.

Si sono concluse le prime tre tappe del percorso formativo “Capacity Building Spiagge”, promosso dal GAL Pesca Trapanese in collaborazione con Accademia Eraclitea e Kepos Group per accompagnare amministrazioni locali e operatori balneari verso le nuove normative europee sulle concessioni demaniali marittime.

Da gennaio 2027, le concessioni saranno assegnate attraverso procedure di gara europea, e la certificazione di qualità secondo standard internazionali diventerà un elemento rilevante per l’affidamento delle aree costiere.

Tra il 10 e il 12 febbraio, i comuni di Misiliscemi, Valderice ed Erice hanno ospitato gli incontri condotti dai docenti Francesco Seidita per Kepos Group e Stefano Fantini della Q-Aid. Le sessioni si sono tenute presso il Palazzo Comunale di Misiliscemi (lunedì 10), l’Aula Consiliare di Valderice (martedì 11) e la sede di Rigaletta Milo a Erice (mercoledì 12).

Il progetto nasce nell’ambito di un finanziamento ottenuto da sei comuni costieri della provincia (Erice, Valderice, Custonaci, Misiliscemi, Petrosino e Paceco) per attrezzare aree pubbliche destinate alla fruizione della costa secondo standard internazionali. A questo intervento infrastrutturale, il GAL ha affiancato un’azione formativa sulla certificazione ISO 13009 – UNI 11911, lo standard che definisce i requisiti per la gestione delle spiagge: dalla sicurezza delle infrastrutture alla sostenibilità ambientale, dall’accessibilità universale alla professionalità dei servizi.

Ogni giornata si è articolata in due momenti: la sessione mattutina (ore 9-13) ha coinvolto tecnici e referenti comunali, mentre quella pomeridiana (ore 15-17) è stata dedicata a imprenditori e gestori degli stabilimenti balneari.

“L’obiettivo è fornire gli strumenti necessari per affrontare un cambiamento normativo che riguarda l’intero settore”, spiega Francesco Seidita. “La certificazione non è un semplice adempimento burocratico, ma documenta in modo oggettivo il livello qualitativo dei servizi offerti. Gli operatori che si presenteranno alle gare con questa certificazione avranno un elemento di differenziazione rispetto ai competitor”.

La formazione, offerta gratuitamente, proseguirà a marzo con gli appuntamenti a Custonaci (3 marzo), Paceco (4 marzo) e Petrosino (5 marzo), completando il coinvolgimento di tutti i comuni costieri del progetto.

L’iniziativa si propone di anticipare le scadenze normative e di creare le condizioni affinché il territorio affronti il nuovo quadro regolatorio con consapevolezza, in un settore dove qualità del servizio e rispetto degli standard ambientali e sociali assumono crescente rilevanza.

Capacity Building: al via il modulo Pescaturismo

GAL Pesca Trapanese, approfondimento sul pescaturismo: requisiti delle imbarcazioni ed equipaggiamenti di sicurezza per le quattro marinerie.

Prosegue con successo il piano di formazione gratuita destinato ai 160 pescatori delle marinerie di Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e San Vito Lo Capo. A febbraio prende il via il modulo dedicato al pescaturismo, tenuto dal Dott.  Francesco Bertolino, che affronterà nel dettaglio i requisiti tecnici delle imbarcazioni e gli equipaggiamenti necessari per intraprendere questa attività.

L’imbarco di passeggeri a bordo delle navi da pesca, fino a un massimo di dodici persone, rappresenta oggi una delle più concrete opportunità di integrazione del reddito per gli imprenditori ittici: trasformare la tradizionale attività in un’esperienza turistica consente di far conoscere al pubblico l’ambiente marino e le tecniche del mestiere, valorizzando una cultura secolare.

Durante il corso, Bertolino guiderà i partecipanti attraverso gli aspetti tecnici e normativi fondamentali: dalle tipologie di imbarcazioni autorizzate, iscritte in III categoria per la pesca costiera ravvicinata fino a 20 miglia o in IV categoria per quella locale entro le 6 miglia, alle dotazioni di sicurezza obbligatorie tra mezzi antincendio, segnali di soccorso, mezzi di salvataggio, materiale sanitario e sistemi di comunicazione marittima. 

Il modulo affronterà inoltre l’iter per l’ottenimento dell’autorizzazione presso la Capitaneria di Porto, con riferimento alla normativa vigente dal D.M. 293/99 al D.Lgs. 4/2012.

Oltre alla dimensione economica, il pescaturismo è uno strumento di educazione ambientale: il pescatore diventa ambasciatore del proprio territorio, trasmette saperi antichi alle nuove generazioni e contribuisce allo sviluppo sostenibile delle comunità costiere.

Le lezioni si terranno a febbraio nelle quattro sedi: Civic Center di Mazara del Vallo, Complesso San Pietro di Marsala, Teatro Comunale di San Vito Lo Capo e Lazzaretto di Trapani.

Il modulo rientra nel Piano di Capacity Building realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente ente di ricerca e di alta formazione dalla Regione Siciliana. Il programma  prevede 28 corsi gratuiti per 480 ore complessive, con un contributo di 260 euro per modulo ai partecipanti che raggiungono almeno l’80% di frequenza, fino a un massimo di 1.500 euro per l’intero percorso.

Il contributo di Francesco Bertolino, docente del modulo

Certificazione spiagge: call online di coordinamento

Sei Comuni al lavoro per le prime spiagge pubbliche certificate della Sicilia: se ne è parlato in una call, condivisa con le amministrazioni pubbliche, di programmazione dei prossimi step.

Si è svolto nella mattinata di ieri il primo incontro del ciclo di appuntamenti dedicati alla realizzazione delle spiagge attrezzate nell’ambito del Piano di Azione del del GAL Pesca Trapanese. L’obiettivo è ambizioso: attivare entro la stagione balneare 2026 una rete di servizi certificati di fruizione del mare nei sei comuni coinvolti, aprendo la strada alle prime spiagge pubbliche certificate in Sicilia.

Sei comuni su dieci del GAL – tra cui Erice, Custonaci, Valderice, Paceco, Petrosino e Misiliscemi – stanno realizzando interventi mirati a migliorare la fruizione delle proprie coste: alcune spiagge attrezzate sono già in fase di realizzazione e collaudo, mentre altre stanno spingendo sulle attività di progettazione e aggiudicazione delle forniture, con l’obiettivo di essere operative ad aprile-maggio 2026.

Il Direttore G. Cappellino, aprendo la conferenza, ha sottolineato: “La semplice fornitura di attrezzature non basta. È fondamentale dotare i comuni di strumenti di gestione e certificazione per garantire servizi di qualità e duraturi nel tempo.”

La certificazione UNI 11911/2023, spiegata dagli esperti Francesco Seidita di Kepos Group e Stefano Fantini di Q-Aid, sarà il fulcro del progetto. La normativa, strettamente legata alla direttiva Bolkestein, garantirà la qualità dei servizi e permetterà ai gestori di ottenere punteggi aggiuntivi nelle future gare per le concessioni demaniali, che dal 2027 non saranno più rinnovabili automaticamente.

In questi termini la certificazione punta a definire una corretta gestione degli aspetti afferenti la sostenibilità ambientale e gestione corretta dei rifiuti, la sicurezza dei bagnanti e dei lavoratori, l’accessibilità per le persone con disabilità, nonché una efficienza gestionale e una manutenzione programmata nel tempo; il tutto per innalzare gli standard qualitativi del servizio offerto.

Nell’ambito del Piano di Capacity Building che il Gal Pesca sta attuando, sono state previste delle giornate dedicate presso ciascun comune, con una sessione tecnica mattutina, volta a verificare lo stato dell’arte dei progetti in cantiere, ed un incontro pomeridiano rivolto ai gestori dei lidi e operatori locali, al fine di diffondere le buone prassi con riferimento alla certificazione della propria struttura balneare.

Si prevede infatti, durante questi appuntamenti, di consegnare modelli di gestione propedeutici all’avvio dell’iter di certificazione.

“Vogliamo consegnare ai comuni un vero e proprio dossier operativo – ha spiegato Francesco Seidita – per consentire di partire subito con una gestione strutturata e certificabile, trasformando le spiagge pubbliche in un esempio virtuoso per tutto il territorio.”

La stagione balneare 2026 sarà dunque decisiva: entro settembre i comuni potranno ottenere la certificazione, aprendo la strada a un nuovo modello di gestione pubblica e sostenibile delle spiagge Siciliane.

Capacity Building: al via I percorsi formativi per la certificazione dei lidi

Il GAL Pesca Trapanese, Accademia Eraclitea e Kepos Group insieme per preparare Comuni e operatori balneari alle nuove sfide delle concessioni demaniali.

Dal gennaio 2027 il settore balneare italiano affronterà una svolta epocale: tutti i concessionari dei lidi dovranno partecipare a gare europee per l’affidamento delle aree demaniali marittime. La normativa nazionale prevede che gli stabilimenti si dotino di certificazioni specifiche su accessibilità e qualità dei servizi, requisiti che diventeranno determinanti per aggiudicarsi le nuove concessioni.

In questo scenario, il GAL Pesca Trapanese ha deciso di giocare d’anticipo. I Comuni costieri di Erice, Valderice, Custonaci, Misiliscemi, Petrosino e Paceco hanno ottenuto un finanziamento per attrezzare aree pubbliche destinate alla fruizione della costa, progettate per rispondere ai più elevati standard internazionali.

Per accompagnare questo percorso, il GAL ha affidato ad Accademia Eraclitea i servizi di formazione per il conseguimento della certificazione ISO 13009 – UNI 11911, lo standard internazionale per la gestione delle spiagge. Ottenere questa certificazione significa garantire servizi eccellenti, infrastrutture sicure, sostenibilità ambientale, accessibilità universale e una gestione professionale dei servizi balneari.

A partire da febbraio prenderà il via un ciclo di corsi gratuiti, curati dal docente Francesco Seidita per Kepos Group, rivolti a tecnici comunali e imprenditori del settore balneare. Alle giornate formative sono invitati anche i titolari degli stabilimenti balneari che intendono approfondire la tematica della certificazione e acquisire gli strumenti necessari per ottenerla per i propri lidi. I partecipanti acquisiranno le competenze per implementare processi di gestione conformi alle normative europee e gli strumenti operativi per richiedere le certificazioni.

Si partirà lunedì 2 febbraio con un webinar online dalle 10 alle 14, per poi proseguire con incontri in presenza: martedì 10 febbraio a Misiliscemi (Palazzo Comunale)  mercoledì 11 febbraio a Valderice (Aula Consiliare), giovedì 12 febbraio a Erice (uffici Rigetta Milo). Il calendario riprenderà a marzo: il 3 a Custonaci (Palazzo Comunale), il 4 a Paceco (Aula Consiliare) e il 5 a Petrosino (Aula Consiliare). Gli incontri in presenza si svolgeranno con orario 9-13 per i referenti comunali e 15-17 peri gestori dei lidi balneari.

«È un’occasione importante per favorire l’ammodernamento del comparto balneare», sottolinea Francesco Seidita. «Le spiagge dei nostri comuni si preparano a diventare un modello di eccellenza nel panorama turistico siciliano e internazionale. Gli operatori potranno arrivare alle gare per le concessioni demaniali pronti e con tutti i requisiti necessari».

Un investimento strategico sul futuro del turismo costiero trapanese, per valorizzare una delle risorse più preziose del territorio: il mare e le sue spiagge.

Capacity Building: al via I corsi a Trapani e Sani Vito lo Capo

Dopo le tappe di Mazara del Vallo e Marsala, il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese ha fatto tappa a Trapani, presso il Lazzaretto, e a San Vito Lo Capo, al Teatro Comunale.

Continua l’importante adesione al programma di formazione gratuita realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea: sono circa 160 i pescatori coinvolti nelle quattro marinerie della provincia.

«I pescatori sono molto interessati perché ritengono che questi percorsi possano essere di grande aiuto per integrare un’attività che purtroppo oggi non è più soddisfacente», ha dichiarato Francesco La Sala, presidente del GAL Pesca Trapanese e sindaco di San Vito Lo Capo.

A Trapani, il consigliere comunale Vincenzo Guaiana ha portato i saluti dell’amministrazione: «Questa è un’opportunità per ampliare il raggio d’azione anche sul piano economico, aprendo nuovi sviluppi sull’ittiturismo, sul pescaturismo e sulla sostenibilità».

«Su Trapani il pescaturismo non è mai decollato, così come l’ittiturismo. Questi corsi potranno nel futuro immediato, grazie anche ai bandi del Dipartimento Pesca, far sì che i pescatori possano diversificare l’attività e migliorare la loro vita quotidiana» afferma Giuseppe Marino, presidente della Cooperativa San Alberto.

Salvatore Braschi, consigliere del CdA del GAL Pesca Trapanese, ha anticipato un’iniziativa concreta dell’amministrazione trapanese: «Molti pescatori fanno vendita diretta del pescato a bordo e hanno bisogno di un percorso igienico-sanitario a norma di legge. Stiamo lavorando per individuare una location vicino all’ex mercato del pesce dove installare contenitori di acqua potabile collegati alla rete urbana, a servizio esclusivo del mondo della pesca».

A San Vito Lo Capo, dove operano circa 50-60 pescatori e già 6-7 imbarcazioni praticano il pescaturismo da diversi anni, il presidente della Cooperativa San Vito Pesca, Giacomo Pappalardo, ha sottolineato il valore della formazione: «L’obiettivo è trasmettere un modello di pesca sostenibile che unisce tradizione, turismo e valorizzazione del territorio, mantenendo l’identità e la cultura marinara che caratterizza San Vito Lo Capo».

Il programma formativo prevede 28 corsi articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per complessive 480 ore. I moduli approfondiscono l’iter amministrativo per ittiturismo e pescaturismo, le modalità di adesione al marchio territoriale Network Mare Nostro con la relativa App di tracciabilità, e le normative sul Marine Litter. È previsto un contributo economico di 260 euro per ciascun modulo frequentato con almeno l’80% di presenze, per un ristoro complessivo fino a circa 1.500 euro a partecipanti.

Capacity Building: partiti i corsi a Mazara del Vallo e Marsala.

Pesca, al via il piano di Capacity Building: avviati i primi corsi a Mazara del Vallo e Marsala.

Ha preso il via il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese: un programma di formazione gratuita che nelle prime due tappe a Mazara del Vallo e Marsala ha già registrato un’importante partecipazione. Il programma, realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente accreditato presso la Regione Siciliana, prevede 28 corsi articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per complessive 480 ore di formazione destinate a 160 pescatori.

«Da un confronto con l’aula è emerso un dato significativo: a Mazara del Vallo una sola barca opera con il pescaturismo. Questo significa che la possibilità di diversificazione del reddito, ahimè, non è ancora partita», ha dichiarato Giampiero Cappellino, Direttore del GAL Pesca Trapanese. « Il nostro obiettivo è capire se e in quale misura i nostri pescatori abbiano voglia di diversificare il proprio reddito, non ancorandosi più esclusivamente alla sola attività di pesca per sviluppare ittiturismo e pescaturismo».

«Siamo molto felici di ospitare questo nuovo corso di formazione. Proprio da Mazara del Vallo nasce il desiderio di portare innovazione in un comparto che ha bisogno di rilancio e rinnovamento per continuare ad essere concretamente il futuro economico della nostra città», ha sottolineato Gianfranco Casale, Assessore del Comune di Mazara del Vallo. «Siamo consapevoli che attraverso la formazione si può ritrovare una strada per dare alla pesca la dignità che merita».

L’amministrazione comunale di Marsala, rappresentata dall’Assessore Salvatore Agate, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa: «Diamo un grande plauso a questa iniziativa perché occuparsi di formazione, trattando temi di impatto e fruibilità immediata per ogni operatore della pesca, è di fondamentale importanza. Dotarsi di nuovi strumenti di trasferimento di conoscenze e competenze attraverso momenti d’incontro è decisivo».

L’assessore ha poi evidenziato le opportunità di sviluppo del comparto: «Queste attività possono stimolare non solo il trasferimento di competenze ma anche mettere a fattor comune gli aspetti positivi di un mestiere storico e culturale. La pesca può diventare un driver per il turismo, coinvolgendo i giovani in una chiave nuova e innovativa che riguarda la promozione del territorio, il pescaturismo e tutte le attività legate al mondo della pesca».

«Questa formazione è un’opportunità per tentare di diversificare l’attività di pesca e il lavoro dei pescatori», ha affermato il Vicepresidente del GAL Pesca Trapanese, Salvatore Ajello, portando i saluti del Presidente Francesco La Sala. «A Mazara del Vallo stiamo già tentando di indirizzare alcuni pescatori che hanno iniziato, scontrandosi con diverse difficoltà. È però un segnale positivo che da due-tre anni vediamo crescere l’interesse e qualcuno cerca di adeguare l’imbarcazione alle normative del pescaturismo».

«Il progetto è una formazione specifica condivisa tra pescaturismo e ittiturismo, focalizzata sulla figura del pescatore come imprenditore di se stesso e della propria azienda», ha spiegato il rappresentante Alessandro Boemi di Accademia Eraclitea. «Nella provincia trapanese questo può essere un ottimo spunto per il futuro, diventando fonte di ricchezza e benessere per famiglie e imprese. Il mondo sta cambiando rapidamente: l’imprenditore del settore pesca deve continuamente aggiornarsi sui tre aspetti fondamentali che sono l’innovazione, la digitalizzazione e le nuove opportunità di sviluppo nella Blue Economy».

«Il nostro obiettivo è chiarire i vari passaggi attraverso cui un imprenditore ittico può giungere alla creazione di un ittiturismo», ha illustrato Natale Amoroso, docente. «Abbiamo la fortuna di avere una legge regionale siciliana molto elastica e semplice, che dà ai nostri operatori la possibilità di diversificare le attività e creare un’attività multifunzionale: non solo il prelievo del prodotto ittico, ma anche attività a terra, somministrazione, attività didattica, fino allo street food del pescatore».

Il programma formativo. I moduli dedicati all’Ittiturismo approfondiscono l’iter amministrativo per l’autorizzazione all’esercizio dell’attività, mentre quelli sul Pescaturismo definiscono le procedure di avvio e i requisiti delle imbarcazioni. Il percorso sul Network Mare Nostro illustra le modalità di adesione al marchio territoriale di tutela del pescato locale e l’utilizzo dell’App di tracciabilità. Il modulo Marine Litter affronta le normative sul recupero dei rifiuti in mare e gli incentivi attivabili. A integrazione dell’offerta formativa è previsto un contributo economico di 260 euro per ciascun modulo frequentato con almeno l’80% di presenza, per un ristoro complessivo fino a circa 1.500 euro.

Prossimi appuntamenti. I corsi proseguiranno lunedì 19 gennaio a Trapani (ore 09.00, Lazzaretto) e San Vito Lo Capo (ore 15.00, Teatro Comunale).

«A seconda dei risultati attesi, il GAL Pesca Trapanese sarà in grado di coinvolgere tutti coloro che vorranno intraprendere attività di ittiturismo e pescaturismo anche nell’ambito del proprio portale ‘Gli itinerari del gusto’, per fare promozione dell’offerta online e supportare le attività di prenotazione», ha concluso il Direttore Cappellino. «Siamo qui a supportare i pescatori, al loro servizio, anche in risposta a eventuali avvisi del Dipartimento della Pesca».