Caro gasolio, la flotta di Trapani si ferma

Lunedì 12 ottobre conferenza stampa all’antico Lazzaretto

Con il gasolio per la pesca a 1,40-1,50 euro al litro, le imprese di Trapani hanno deciso di fermare le attività e di lasciare i documenti di bordo in Capitaneria di Porto. Per illustrare la crisi e le azioni che il comparto intende intraprendere, il Centro Permanente per il Coordinamento delle Politiche Locali della Pesca del GAL Pesca Trapanese, insieme agli operatori del settore, convoca una conferenza stampa lunedì 12 ottobre, alle 9.30, negli spazi dell’antico Lazzaretto di Trapani.

I numeri spiegano la protesta. Tra il 2016 e il 2019 il gasolio agevolato per la pesca costava tra 0,40 e 0,55 euro al litro. Con la guerra in Ucraina è salito fino a 1,15 euro e da allora è rimasto sopra i livelli pre-crisi. Oggi il carburante assorbe quasi tutto il ricavato di una battuta di pesca: uscire in mare significa lavorare in perdita.

Il Centro di Coordinamento esprime forte preoccupazione e insoddisfazione per le risposte arrivate finora a livello regionale e nazionale. Lo stop delle attività è un grido d’allarme disperato, che chiede una risposta immediata alle istituzioni politiche del territorio.
In conferenza stampa saranno illustrate le ragioni dello stato di agitazione e presentate proposte e richieste concrete ai decisori politici regionali e nazionali. Sono invitati gli organi di informazione e i rappresentanti istituzionali locali.

L’iniziativa si inserisce nel Pilastro 4 della Strategia Blu Trapani 2028–2034 del GAL Pesca Trapanese, dedicato alla filiera della pesca evoluta, che punta a rafforzare la competitività e la sostenibilità economica del comparto; un confronto sulle criticità del settore rappresenta un passaggio fondamentale per tutelare le imprese ittiche, il lavoro dei pescatori e le comunità costiere, traducendo le esigenze della marineria in proposte concrete di sviluppo.

Evoluzione storica del prezzo del Gasolio per la Pesca a Trapani (2016-2026)

Gli Itinerari del Gusto al TTG 2026

TTG Travel Experience 2026 · Rimini Expo Centre, 14-16 ottobre
Dodici Comuni, un solo territorio: il GAL Pesca Trapanese porta gli Itinerari del Gusto al TTG di Rimini

Allo stand i sindaci della costa da Pantelleria a San Vito Lo Capo, il tour operator Sicilia da Scoprire e gli operatori del territorio. Giovedì 15 ottobre, a Milano Marittima, la firma del protocollo d’intesa per la rete degli Itinerari del Gusto. In vetrina cinque itinerari e cinque pacchetti esperienziali tra pescato, sale, tonnare e cuscusu.

La costa trapanese si presenta al mercato turistico come un’unica destinazione. Il GAL Pesca Trapanese porta il progetto Itinerari del Gusto al TTG Travel Experience, la fiera internazionale B2B del turismo, in programma dal 14 al 16 ottobre al Rimini Expo Centre.
Allo stand saranno presenti i sindaci dei dodici Comuni della rete: Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice. Con loro il tour operator incoming Sicilia da Scoprire di Giulia Pulizzi, che gestisce il portale e sviluppa le esperienze, e gli operatori economici selezionati dai Comuni.

La rete diventerà ufficiale giovedì 15 ottobre con la firma del protocollo d’intesa per la gestione degli Itinerari del Gusto. Lo sottoscriveranno la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, che gestisce il GAL e avrà il ruolo di capofila, i dodici Comuni e, come partner di supporto, il Distretto Turistico Sicilia Occidentale e l’Istituto alberghiero I. e V. Florio di Erice. L’appuntamento è alle 19 all’Hotel Premier & Suites di Milano Marittima, in VII Traversa Mare 15.

Il progetto trasforma in motivo di viaggio il patrimonio più autentico del litorale: il pescato, il sale, le tonnare e la cucina di tradizione. Il portale itineraridelgustotrapani.it mette in rete esperienze, ristoranti, strutture ricettive e produttori. Ogni visita diventa così un sostegno diretto alle comunità costiere che custodiscono questi saperi.

Cinque gli itinerari, percorribili liberamente. Gambero Rosso & Pescato Mediterraneo collega Mazara del Vallo, Petrosino, Pantelleria e Marsala; Tonno e Tonnare unisce Favignana, Trapani, Valderice, Custonaci e San Vito Lo Capo. Il Sale e le sue Declinazioni attraversa Marsala, Paceco e Trapani, Cucina Tradizionale e Pescato Locale tocca Misiliscemi, Trapani, Paceco ed Erice, mentre Cuscusu Trapanese abbraccia tutti e dodici i Comuni.
Agli operatori del trade il GAL presenta cinque pacchetti esperienziali di tre giorni, uno per ciascun itinerario: dalla lezione di cucina sul tonno a Trapani alla tonnara di Bonagia, dal porto peschereccio di Mazara del Vallo all’incontro con un pescatore locale.

Sul portale le proposte sono quattordici, con versioni anche da cinque e otto giorni.
Il TTG 2026 ha scelto come tema EXIST, un invito a rimettere al centro l’esperienza umana. Gli Itinerari del Gusto rispondono con i volti della costa: pescatori, ristoratori, produttori e custodi delle tradizioni. Il messaggio portato a Rimini è un invito agli operatori: «Non fermarti alla cornice. Entra nella Sicilia più vera».

«A Rimini la costa trapanese parla con una sola voce», dichiara il presidente del GAL Pesca Trapanese, Francesco La Sala. «Con il protocollo questa voce diventa un metodo di lavoro stabile. Dodici Comuni offrono agli operatori un prodotto concreto e prenotabile, costruito con chi il mare lo vive ogni giorno. Il turismo che vogliamo porta valore alle marinerie e mantiene vive le comunità costiere».

Itinerari del Gusto Trapani è finanziato dal Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 nell’ambito della Strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo del GAL Pesca Trapanese. Lo stand «Itinerari del Gusto – Costa della Sicilia Occidentale» si trova al padiglione C2, stand 229-230. Itinerari, esperienze, strutture e brochure sono su www.itineraridelgustotrapani.it.

Itinerari del Gusto al TTG di Rimini

Itinerari del Gusto al TTG di Rimini

Il GAL Pesca Trapanese porta al TTG gli Itinerari del Gusto e i 12 Comuni che lo rappresentano, raccontando esperienze, tradizioni e autenticità della costa siciliana.

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Dal 14 al 16 ottobre il GAL Pesca Trapanese sarà al TTG Travel Experience di Rimini con il progetto “Itinerari del Gusto”, per presentare al mercato turistico una proposta costruita sull’identità della costa trapanese. L’obiettivo è raccontare i dodici Comuni della rete come un’unica esperienza di viaggio, capace di unire mare, cultura, gastronomia e tradizioni. La partecipazione unitaria dei Comuni nasce proprio dalla volontà di costruire una strategia comune di promozione territoriale. 
Allo stand saranno presenti i rappresentanti dei Comuni, il tour operator Sicilia da Scoprire e gli operatori del territorio. La fiera sarà un’occasione per incontrare buyer e professionisti e promuovere un’offerta esperienziale legata alle comunità costiere. 
Cinque gli itinerari tematici presentati: “Gambero Rosso & Pescato Mediterraneo”, “Tonno e Tonnare”, “Il Sale e le sue Declinazioni”, “Cucina Tradizionale e Pescato Locale” e “Cuscusu Trapanese”. Percorsi che collegano luoghi, produzioni, tradizioni e persone e che diventano anche pacchetti esperienziali rivolti al mercato turistico. Il TTG sarà anche un’occasione per creare relazioni commerciali e nuove opportunità per imprese e territori.
«A Rimini portiamo la forza di una costa che sceglie di presentarsi con una voce unica», sottolinea il GAL Pesca Trapanese. «Gli Itinerari del Gusto raccontano una Sicilia autentica, fatta di pescatori, produttori, ristoratori e comunità che custodiscono saperi e tradizioni e li trasformano in esperienze da vivere».

Giovedì 15 ottobre, nel corso della partecipazione del GAL Pesca Trapanese al TTG Travel Experience, sarà sottoscritto il protocollo d’intesa per la gestione degli “Itinerari del Gusto”. Un passaggio che rafforza la collaborazione tra istituzioni e operatori e dà una struttura condivisa al progetto. 
A firmare saranno la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, capofila, e i dodici Comuni della rete: Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice. Partner di supporto saranno il Distretto Turistico Sicilia Occidentale e l’Istituto alberghiero I. e V. Florio di Erice. 
L’appuntamento è alle ore 19 presso l’Hotel Premier & Suites di Milano Marittima, in VII Traversa Mare 15, all’interno della “Casa del Gusto”, spazio dedicato a incontri, degustazioni e networking. La cerimonia vedrà protagonisti i rappresentanti dei dodici Comuni, chiamati a sottoscrivere il protocollo che avvia formalmente la rete.
Il protocollo punta a dare continuità e una governance condivisa agli Itinerari del Gusto, coordinando promozione, comunicazione e valorizzazione dell’offerta. La rete presenterà come un unico prodotto cinque itinerari dedicati al pescato mediterraneo, al tonno e alle tonnare, al sale, alla cucina tradizionale e al cuscusu trapanese. 
La firma segna il passaggio a un modello stabile di collaborazione: dodici Comuni mettono in rete identità, eccellenze e risorse per rafforzare la destinazione.

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Tutti gli aggiornamenti sul'evento:

I 5 Itinerari del Gusto

Un viaggio tra i sapori autentici, le storie e le tradizioni della costa trapanese.

Itinerario Torri e Tonnare

Tradizioni millenarie: tra storia, miti e leggende. Tour nella storia del tonno rosso, il più pregiato dei nostri mari: un’avventura tra gastronomia e natura lungo la costa mozzafiato della Sicilia occidentale, tra scorci autentici e sapori decisi.

Itinerario Il sale e le sue declinazioni

Viaggio dal mare alla cucina, al wellness, agli accessori. Tour fra le antiche saline lungo la costa da Trapani a Marsala, che ci riporta ai Normanni e all’importanza commerciale che fu data al sale e alle sue proprietà di conservazione.

Itinerario Cucina e pescato locale

Le tradizioni della cucina tipica Siciliana: delizia per il palato. La cucina locale e il pesce del mare della Sicilia occidentale come tramite per conoscere una terra dai suoni, colori e profumi indimenticabili.

Itinerario Gambero e pescato Mediterraneo

Scopri i tesori del nostro pescato locale: là, dove vive il mare. Alla scoperta di Mazara del Vallo, splendida cittadina resa celebre dal suo cuore pulsante, la casbah, l’affascinante e variopinto quartiere arabo, e dai famosi gamberi rossi. 

 

Itinerario Cuscus Trapanese

Un viaggio tra profumi, tradizioni e sapori del Mediterraneo alla scoperta del cous cous trapanese: dalla semola lavorata a mano alle ricette di pesce, incontrando luoghi, pescatori e protagonisti di una storia tutta da gustare: un’esperienza unica.

Descrizione breve ed eventuale della clip video

Stati Generali, incontro con il ministro Musumeci

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, il GAL della Pesca Trapanese porta «Blu Trapani 2028-2034» al ministro Musumeci e all'Autorità di sistema portuale.

All'indomani del confronto al Lazzaretto, il direttore Giampiero Cappellino incontra il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci e la presidente dell'AdSP del Mare di Sicilia occidentale Annalisa Tardino.

Il percorso avviato con gli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani trova subito un primo sbocco istituzionale. Il direttore del GAL della Pesca Trapanese, Giampiero Cappellino, ha incontrato oggi il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e la presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, a margine di un incontro presso l’antico Lazzaretto nella sede della Lega Navale Italiana sezione di Trapani.

Al ministro il GAL trasmetterà tramite il contro ammiraglio Marchese, relatore agli Stati Generali dello sviluppo costiero, il dossier sulla strategia «Blu Trapani 2028-2034», il documento che raccoglie la visione emersa ieri durante i lavori degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero: un piano unitario per la costa trapanese fondato su portualità, turismo costiero, cantieristica e nautica, pesca, isole minori e un unico brand territoriale. Musumeci ha accolto la proposta e si è detto disponibile a esaminarne i contenuti.

L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha mostrato interesse per il tema dei porti, al centro di uno dei passaggi più sentiti degli Stati Generali. Dal confronto di ieri è emersa infatti l’esigenza di un Piano strategico della portualità trapanese da costruire attraverso un protocollo tra Regione, Autorità portuale, Libero Consorzio e Comuni.

«Gli Stati Generali non si sono chiusi con il convegno – dichiara Giampiero Cappellino –. Portare già oggi la strategia all’attenzione del ministro e dell’Autorità di sistema significa dare concretezza a un lavoro condiviso con il territorio. Il documento resta aperto e accoglierà le proposte raccolte, con l’obiettivo di arrivare alla prossima programmazione europea con progetti condivisi».

Il documento «Blu Trapani 2028-2034», promosso dal GAL della Pesca Trapanese con la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, integrerà nella versione definitiva i contributi emersi durante i lavori.

Stati Generali: presentata la strategia Blu Trapani 2028-2035

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, presentata la strategia «Blu Trapani 2028-2035»

Al Lazzaretto di Trapani istituzioni, marineria e imprese attorno alla proposta del GAL della Pesca Trapanese: un piano unitario per i porti della provincia e sei assi per l'economia del mare

Un’unica strategia per la costa trapanese e un Piano unitario della portualità che metta in rete tutti gli scali della provincia. È la proposta emersa dagli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, promossi dal GAL della Pesca Trapanese con la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese all’Antico Lazzaretto. Al centro della giornata «Blu Trapani 2028-2035», il documento strategico che il GAL mette a disposizione del territorio in vista della nuova programmazione europea.

«Non chiudiamo un documento, apriamo un cantiere», ha detto in apertura il presidente del GAL Francesco La Sala. «Questa è una proposta che può diventare la strategia dell’intera costa trapanese». La Sala ha indicato le ragioni che rendono urgente il confronto: la Legge regionale 70/2026 sulla valorizzazione della risorsa mare, con incentivi alla cantieristica, sgravi per la pesca, zone di interesse turistico subacqueo e procedure semplificate nelle aree portuali, e le strategie europee per le isole e le comunità costiere adottate a giugno, che riconoscono l’insularità come svantaggio strutturale, pari per la Sicilia a circa il 7% del PIL. «Nessuno di questi strumenti si attiva da solo. Servono progetti, candidature, alleanze. Serve un territorio che parli con una voce sola».

La priorità del piano sono i porti. Solo Trapani rientra nell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, mentre tutti gli altri porti minori (Mazara del Vallo, Marsala, Castellammare del Golfo, Marinella di Selinunte, Pantelleria e le Egadi) restano esclusi dagli strumenti di programmazione e semplificazione del sistema. Il GAL propone un Piano strategico unitario della portualità trapanese, fondato su un protocollo d’intesa tra Regione, Autorità portuale, Libero Consorzio e Comuni. Attorno ai porti si sviluppano gli altri cinque assi: turismo costiero diffuso, cantieristica e nautica, filiera della pesca, isole intelligenti e brand territoriale unico. La Sala si è rivolto anche alla marineria presente in sala: «Questo piano parte da voi. Una strategia sulla costa ha senso quando chi vive del mare ne sente il beneficio».

I lavori, moderati dal direttore del GAL Giampiero Cappellino, sono proseguiti con i saluti di Antonino Scilla, esperto del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, del pescatore Mario Maltese a nome della marineria trapanese e di Leonardo Catagnano del Dipartimento regionale della Pesca mediterranea.

Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci ha annunciato l’avvio del percorso per il Piano Strategico provinciale, affidato alla KPMG, di cui lo sviluppo costiero sarà parte integrante e al quale il GAL e la Fondazione Torri e Tonnare porteranno idee e proposte. «La legge 70 e le misure europee sono gli attrezzi di pesca, ma per andare per mare è indispensabile avere un obiettivo e una meta», ha detto Quinci, che ha indicato come nodi da sciogliere l’adesione di Mazara del Vallo all’Autorità di Sistema Portuale, il futuro del porto di Marsala e il rilancio del Bacino di carenaggio di Trapani. Sul brand territoriale unico il presidente ha offerto le strutture del Libero Consorzio, la Casa dei Comuni: «Non è più una proposta, è un’urgenza. Un territorio senza spirito unitario è un territorio senza futuro».

Il quadro europeo e nazionale è stato tracciato dall’eurodeputato Giuseppe Lupo, che ha parlato del negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale e delle risorse per la coesione, della strategia europea per isole e aree costiere e del «diritto a restare», cioè lavoro e servizi che permettano ai giovani di costruire il proprio futuro nei territori d’origine. Roberta Cafiero, dirigente della Direzione generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, ha illustrato l’attuazione del FEAMPA 2021-2027 e le prospettive della programmazione successiva per le comunità costiere. Francesco Terenzi, responsabile della Rete Nazionale GAL della Pesca, ha presentato lo sviluppo locale di tipo partecipativo come metodo di governance: «Nel CLLD vedo soprattutto un metodo di concertazione. Bottom-up significa dare ai territori un ruolo centrale nell’individuazione delle priorità e nella trasformazione delle esigenze locali in progetti concreti».

Sulla portualità, il consulente del GAL Pietro Viviano ha presentato la fotografia degli scali della provincia e le proposte per il loro rilancio, dalla nautica da diporto alla semplificazione delle procedure. Leonardo Tallo, dirigente tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ha illustrato il programma per il porto di Trapani, regolato ancora da un Piano regolatore del 1962: il dragaggio dell’avamporto e delle aree a ponente dello Sporgente Ronciglio con fondali a meno 11 e meno 10 metri, il consolidamento del molo Sanità, il salpamento della diga Ronciglio, il completamento della banchina ex ASI e l’elettrificazione delle banchine per ridurre le emissioni delle navi in sosta. Sul fronte urbano, la riqualificazione del waterfront storico con il nuovo terminal passeggeri, la darsena urbana e quella dei pescherecci e il parco nell’area Colombaia–Lazzaretto. Il contrammiraglio Rosario Marchese, consigliere del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, ha ripreso il suo contributo «Una costa, molti porti, un’unica destinazione», proponendo di estendere alla costa trapanese il modello del porto diffuso: ogni approdo, da Marinella di Selinunte a Pantelleria, come porta d’accesso a riserve, borghi e patrimonio del territorio.

Rosalia d’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, ha indicato nel turismo costiero diffuso la leva per superare la stagionalità e presentare la costa e le isole come parti di un’unica destinazione, un lavoro che il Distretto porta avanti da tempo. «Gli Stati Generali sono un’occasione importante per mettere a confronto esperienze e competenze e per ragionare sulle opportunità che la nuova programmazione 2028-2035 può offrire al territorio trapanese», ha detto d’Alì, che ha portato come esempio concreto DesTInMed, il progetto di cooperazione con la Tunisia del programma Interreg NEXT Italia-Tunisia: «Dimostra come la cooperazione e la progettazione integrata possano diventare strumenti per costruire nuove opportunità di sviluppo e, soprattutto, per fare del mare una risorsa da vivere dodici mesi l’anno».

Per la cantieristica, Ignazio Artese, presidente della Rete Nautica del Mediterraneo, ha proposto un percorso di coinvolgimento diretto delle imprese del comparto. Parte subito con il tavolo tecnico previsto dall’asse dedicato alla nautica e arriverà al workshop della IX edizione di SeaSicily, il Salone nautico di Castellammare del Golfo, dal 29 ottobre al 1° novembre. Il lavoro confluirà in un dossier costruito con le imprese, da presentare alla Regione Siciliana come base per il sostegno alla modernizzazione della cantieristica.

Emilio Giacalone, presidente dell’Organizzazione dei Produttori della Pesca di Trapani e delle Isole Egadi, ha descritto una piccola pesca costiera stretta tra caro gasolio, mancato ricambio generazionale ed effetti del cambiamento climatico, indicando nelle OP il punto da cui far partire il rilancio. Le priorità: marchi di origine e tracciabilità digitale con codice QR o blockchain, per far conoscere al consumatore barca, metodo e data di cattura; la riscoperta del pesce povero della tradizione; la pianificazione delle uscite in mare; attrezzi selettivi a basso impatto; formazione per rendere il mestiere attraente per i giovani, anche attraverso pescaturismo e ittiturismo. «Come OP abbiamo il dovere e l’opportunità di guidare questa trasformazione», ha detto Giacalone.

Il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto ha portato la voce delle isole minori: «Infrastrutture e trasporti all’altezza, una mobilità marittima garantita e tariffe eque possono trasformare le Egadi in vere Isole Smart, capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e pieno riconoscimento del diritto alla continuità territoriale».

In chiusura Giulia Pulizzi, tour operator degli Itinerari del Gusto della Costa Trapanese, ha proposto una regia comune per i dodici territori coinvolti, con una prima serie di trentasei esperienze da validare insieme a Comuni, guide e operatori, dal Turismo delle Radici alle tonnare, dai laboratori di cous cous agli incontri con produttori e artigiani. Il portale Itinerari del Gusto, nella sua proposta, diventa anche uno strumento per accompagnare chi vuole avviare un’attività, mentre pescatori, cuochi, artigiani e giovani potranno formarsi come «Narratori locali degli Itinerari del Gusto». L’obiettivo, ha spiegato, è un turismo capace di distribuire valore, generare lavoro e tutelare l’identità delle comunità costiere.

Agli Stati Generali, l’On. Giuseppe Lupo

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, l'eurodeputato Giuseppe Lupo tra i relatori: «Un'Europa più vicina ai territori»

Quadro finanziario pluriennale, strategia europea per isole e aree costiere e “diritto a restare”: sono i temi dell’intervento di Giuseppe Lupo, deputato al Parlamento europeo, agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre al Lazzaretto di Trapani su iniziativa del GAL della Pesca Trapanese.

Al centro del contributo, il negoziato sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione, con particolare attenzione alle risorse destinate alla coesione e allo sviluppo territoriale. Spazio anche alla strategia europea per le isole e le aree costiere, che punta ad affrontare nodi come accessibilità, connettività, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile.

Il terzo asse riguarda il “diritto a restare”: garantire alle comunità locali, e soprattutto ai giovani, opportunità di lavoro, servizi e condizioni per costruire il proprio futuro nei territori di origine.

«Sarà un’importante occasione di confronto su temi centrali per il futuro dei territori», dichiara Lupo. «Un confronto utile a rafforzare una politica europea più vicina alle specificità e alle esigenze delle comunità».

Giuseppe Lupo siede al Parlamento europeo dal luglio 2024. È vicepresidente della commissione Bilanci e membro delle commissioni Pesca e Controllo dei bilanci.

Rosalia D’Alì del Distretto Turistico, agli Stati Generali

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, Rosalia d'Alì porta il modello del turismo costiero diffuso

Superare la stagionalità e proporre la costa e le isole del Trapanese come un’unica destinazione. È la sfida che Rosalia d’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, lancerà agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre al Lazzaretto di Trapani su iniziativa del GAL della Pesca Trapanese.

La relazione illustrerà il modello di turismo costiero diffuso che il Distretto sta consolidando: una proposta che mette in rete territori e operatori, integra mare, cultura, natura, enogastronomia e identità locali e distribuisce i flussi anche oltre i mesi estivi. Accanto a questa esperienza, il progetto DesTInMed, realizzato nell’ambito della cooperazione transfrontaliera Interreg NEXT Italia-Tunisia, che punta a diversificare l’offerta e a valorizzare aree costiere ancora poco coinvolte nei circuiti turistici.

«Gli Stati Generali sono un’occasione importante per mettere a confronto esperienze e competenze e per ragionare sulle opportunità che la nuova programmazione 2028-2035 può offrire al territorio trapanese», dichiara d’Alì. «La sfida è costruire una strategia capace di superare la stagionalità e valorizzare la costa e le isole come parte di un’unica destinazione, un lavoro che il Distretto ha avviato da tempo. DesTInMed è un esempio concreto di come la cooperazione e la progettazione integrata possano diventare strumenti per costruire nuove opportunità di sviluppo e, soprattutto, per fare del mare una risorsa da vivere dodici mesi l’anno».