Avviso Network Ristorazione Tipica RIAPERTURA TERMINI

Avviso Network Ristorazione Tipica RIAPERTURA TERMINI

Manifestazione di interesse per individuazione soggetto economico cui affidare la creazione e gestione del network territoriale della ristorazione tipica a base di pesce.

RIAPERTURA TERMINI
Avviso di indagine esplorativa finalizzata all’individuazione di un soggetto economico, per la realizzazione del progetto "creazione e gestione del network territoriale della ristorazione tipica a base di pesce” (Az. 2.B.2 del PAL)

E’ pubblicato l’avviso di indagine esplorativa di mercato finalizzato all’individuazione di un operatore economico cui affidare, mediante procedura di affidamento diretto ai sensi del D.Lgs. 36/2023, la realizzazione della progettualità relativa all’Azione 2.B.2 “Creazione e gestione del network territoriale della ristorazione tipica a base di pesce”.

L’iniziativa mira a sviluppare un sistema organizzato di ristoranti del territorio specializzati nella cucina marinara locale, integrato con le strategie di promozione turistica e con il portale degli itinerari del gusto.

Le attività previste comprendono:
– creazione del network territoriale dei ristoranti;
– definizione di un disciplinare e di standard qualitativi condivisi;
– sviluppo dell’identità e del brand del network;
– integrazione con il portale dedicato agli itinerari enogastronomici;
– attività di promozione, comunicazione e marketing;
– gestione, monitoraggio e sviluppo evolutivo della rete.

Il progetto interesserà i comuni di Mazara del Vallo, Petrosino, Marsala, Misiliscemi, Paceco, Trapani, Erice, Valderice, Custonaci e San Vito Lo Capo, con possibile estensione a Favignana e Pantelleria.

Possono presentare manifestazione di interesse soggetti pubblici e privati, singoli o associati, enti, cooperative, associazioni, fondazioni e organizzazioni del terzo settore con comprovata esperienza nei settori del turismo, dell’enogastronomia, della ristorazione e del marketing territoriale.

L’importo massimo previsto per l’incarico è pari a 30.000,00 IVA inclusa. 
Le attività dovranno essere realizzate entro sei mesi dalla stipula e mantenute per cinque anni.

Il presente avviso ha finalità esclusivamente esplorative e non costituisce procedura di gara né vincolo per l’Amministrazione, che si riserva la facoltà di procedere anche in presenza di una sola candidatura ritenuta idonea.

Eventuali richieste di chiarimento possono essere inoltrate sino al 2° giorno precedente alla scadenza all’indirizzo direzione@galpescatrapanese.it

Si comunica la riapertura dei termini di presentazione delle istanze.

I soggetti interessati a partecipare dovranno inviare la documentazione di cui al punto 4 dell’avviso all’indirizzo PEC: gactrapani@pec.it, entro il termine ultimo delle ore 23:59 di Martedì 23 Giugno 2026 specificando nell’oggetto
“Manifestazione di Interesse – Azione 2.B.2 – Network Ristorazione”

SCADENZA

Ore 23:59 del 23 Giugno 2026
Invio a mezzo pec all’indirizzo gactrapani@pec.it

DESTINATARI

Operatori economici con esperienza in marketing territoriale

OGGETTO

Creazione e gestione del network territoriale della ristorazione tipica a base di pesce (Azione 2.B.2 del Piano di Azione)

CORRISPETTIVO E DURATA

€ 30.000,00 (Iva inclusa)
Realizzazione: entro 6 mesi stipula
Mantenimento: 5 anni da ultimazione

AFFIDAMENTO

Affidamento diretto (art. 50 lettera b) D.Lgs. 36/2023 – Codice dei Contratti Pubblici.

SOGGETTO ATTUATORE

Fondazione “Torri e tonnare del litorale Trapanese”.

Scarica il pacchetto di candidatura contenente: l’avviso pubblico per manifestazione di interesse, il capitolato d’oneri e la Realazione tecnica attuativa del progetto.

Tempo rimanete alla scadenza

Giorni
Ore
Minuti
Il termine di presentazione delle candidature è scaduto.

Richiedi assistenza sull'Avviso

UE lancia strategie per isole e comunità costiere

Bruxelles – “​​Per la prima volta, l’Unione europea ha adottato quadri strategici specifici per i suoi territori insulari e costieri”. L’ha annunciato oggi (10 giugno) il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, in occasione dell’adozione delle prime strategie dell’UE per le isole e le comunità costiere. Fitto ha spiegato che i due piani arrivano perché nell’Unione Europea sono presenti tre Stati membri costieri (Cipro, Irlanda e Malta) e 4mila isole, dove, secondo le stime della Commissione, abitano 17 milioni di persone. 

“Le isole affrontano sfide come gli altri territori europei, tuttavia l’impatto è spesso aggravato da una condizione specifica: l’insularità”, ha precisato il vicepresidente sottolineando che la questione non si riduce a “un dato geografico”, ma a un costo economico reale. “Il costo dell’insularità”, ha spiegato Fitto, è una cifra “che milioni di cittadini e imprese dell’UE pagano ogni giorno semplicemente per il luogo in cui vivono e operano, con conseguente effetto negativo strutturale a lungo termine sul loro reddito e sulla loro competitività”. Secondo i dati presentati dalla Commissione, rispetto alla terraferma, i costi dei trasporti nelle isole possono essere superiori del 300 per cento, quelli della spesa pubblica del 30-50, i prezzi delle case del 75-130. La maggior parte delle isole europee registra un PIL pari al 70 per cento della media UE. In Italia, si attesta che l’insularità può ridurre il PIL della Sicilia del 7 per cento e della Sardegna fino al 36 per cento. Per quanto riguarda invece i tassi di occupazione, la media delle isole il valore è pari al 59 per cento del valore UE. 

La strategia per le isole si struttura allora attorno a quattro pilastri chiave: sviluppo economico, connettività, competitività e innovazione; sicurezza energetica, protezione ambientale e resilienza climatica; comunità e demografia; sicurezza e preparazione alle crisi. Sul punto Fitto ha ribadito che “gli ambiti di applicazione di questa strategia non sono stati definiti a Bruxelles” e che le strategie sono “il risultato di un dialogo profondo e costante con i territori e le comunità” dopo che negli ultimi mesi l’esecutivo ha “organizzato incontri, missioni e discussioni in tutta Europa e a Bruxelles e lanciato un invito formale alla presentazione di contributi, al quale hanno partecipato 358 soggetti interessati provenienti da 18 Stati membri”.

Nel presentare la strategia per le comunità insulari, il commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, ha affermato che “le coste europee ospitano circa 95 milioni di persone e si estendono per 70mila chilometri in 22 Stati costieri”, generando “circa 265 miliardi di euro all’anno di valore aggiunto lordo e sostenendo milioni di posti di lavoro”. La strategia si articolerà attorno a 3 obiettivi strategici: prosperità, resilienza e vivibilità e sarà supportata da 13 azioni principali. Riconosce inoltre “l’elevata diversità dei territori costieri che spaziano da piccoli villaggi di pescatori a grandi città portuali” perché, come ribadito da Kadis stesso, “richiede soluzioni personalizzate e specifiche per ogni territorio, piuttosto che un approccio standardizzato”.

Le due strategie sono in linea con il Patto europeo sugli oceani lanciato nel 2025 e integrano le più ampie politiche dell’UE in materia di azione per il clima, coesione e sviluppo sostenibile. Le regioni ultraperiferiche dell’UE, tuttavia, non sono contemplate da queste proposte, in quanto sono oggetto di una strategia specifica separata che sarà presentata entro la fine dell’anno.

[Fonte EUnews.it]

I Tavolo tecnico Mare Nostro

I Tavolo tecnico Mare Nostro

Primo tavolo tecnico per l’avvio del progetto Mare Nostro

AREA INTERESSATA

Comuni sede di portualità peschereccia del Galp

STAKEHOLDERS

Rappresentanti della piccola pesca artigianale

Si è svolto Mercoledì 27 Maggio 2026, presso il Centro di Coordinamento delle politiche della pesca del Galp, sito presso i locali del lazzaretto di Trapani, il primo tavolo tecnico dedicato all’avvio del progetto “Mare Nostro”, progetto finanziato a valere sulla linea di intervento 2.A.1. del Piano di Azione Locale in corso di attuazione da parte del Gal Pesca Trapanese, con l’obiettivo di valorizzare il pescato della marineria trapanese.

Il progetto “Mare Nostro” punta a valorizzare il pescato locale attraverso innovazione tecnologica, filiera corta e commercializzazione diretta: l’iniziativa prevede infatti la creazione di una struttura di commercializzazione collettiva nell’area portuale di Trapani, destinata alla vendita del pescato locale sia al dettaglio che online, con servizio di delivery rivolto a famiglie, ristoranti e pescherie; i lotti di pesce pescato dagli operatori aderenti al network verranno caricati tramite APP sul sito, in modo da renderli opzionabili da parte della clientela interessata e, una volta sbarcati, verranno sistemati in vaschette a marchio e rese disponibili o per il ritiro o per la vendita alla clientela fisicamente presente presso il punto vendita.

Elemento centrale del progetto è l’introduzione di un sistema avanzato di tracciabilità digitale basato su tecnologia Blockchain, che consentirà ai consumatori di conoscere il percorso del prodotto “dal mare alla tavola”, tramite l’utilizzo congiunto di QR code, App e il sito web, che garantiranno informazioni certificate sulla provenienza del pescato, sulle imbarcazioni, sulle zone di cattura e sugli operatori coinvolti nella filiera.

L’incontro ha rappresentato il momento di avvio ufficiale delle attività progettuali e ha visto la partecipazione di tutti i partner coinvolti nella sperimentazione: Organizzazioni dei Produttori della pesca, rappresentanti della filiera ittica locale, operatori commerciali, soggetti tecnici incaricati dello sviluppo della piattaforma digitale e della promozione del marchio, oltre alla direzione ed allo staff tecnico del GALP Trapanese.

Al via il progetto Mare Nostro

Al via il progetto “Mare Nostro”: primo tavolo tecnico del GAL Pesca Trapanese

Si è svolto stamattina, mercoledì 27 Maggio 2026,  presso il Centro di Coordinamento delle politiche della pesca del Galp, sito presso i locali del lazzaretto di Trapani, il primo tavolo tecnico dedicato all’avvio del progetto “Mare Nostro”, progetto finanziato a valere sulla linea di intervento 2.A.1. del Piano di Azione Locale in corso di attuazione da parte del Gal Pesca Trapanese, con l’obiettivo di valorizzare il pescato della marineria trapanese.

Il progetto “Mare Nostro” punta a valorizzare il pescato locale attraverso innovazione tecnologica, filiera corta e commercializzazione diretta: l’iniziativa prevede infatti la creazione di una struttura di commercializzazione collettiva nell’area portuale di Trapani, destinata alla vendita del pescato locale sia al dettaglio che online, con servizio di delivery rivolto a famiglie, ristoranti e pescherie; i lotti di pesce pescato dagli operatori aderenti al network verranno caricati tramite APP sul sito, in modo da renderli opzionabili da parte della clientela interessata e, una volta sbarcati, verranno sistemati in vaschette a marchio e rese disponibili o per il ritiro o per la vendita alla clientela fisicamente presente presso il punto vendita.

Elemento centrale del progetto è l’introduzione di un sistema avanzato di tracciabilità digitale basato su tecnologia Blockchain, che consentirà ai consumatori di conoscere il percorso del prodotto “dal mare alla tavola”, tramite l’utilizzo congiunto di QR code, App e il sito web, che garantiranno informazioni certificate sulla provenienza del pescato, sulle imbarcazioni, sulle zone di cattura e sugli operatori coinvolti nella filiera.

L’incontro ha rappresentato il momento di avvio ufficiale delle attività progettuali e ha visto la partecipazione di tutti i partner coinvolti nella sperimentazione: Organizzazioni dei Produttori della pesca, rappresentanti della filiera ittica locale, operatori commerciali, soggetti tecnici incaricati dello sviluppo della piattaforma digitale e della promozione del marchio, oltre alla direzione ed allo staff tecnico del GALP Trapanese.

Nel corso della riunione sono state fissate e condivise le modalità operative per raggiungere gli obiettivi strategici del progetto, dalla definizione degli interventi connessi all’attivazione del punto vendita, all’organizzazione del servizio di vendita online e delivery, nonché alla definizione dei processi che consentiranno l’applicazione della Blockchain alla tracciabilità del pescato commercializzato a marchio.

Particolare attenzione è stata dedicata alla individuazione delle modalità da perseguire per l’ampliamento della operatività del network “Mare Nostro”, sia tramite un maggiore coinvolgimento degli operatori della filiera, anche tramite procedure assistite di accreditamento, sia attraverso attività di formazione rivolta a pescatori e operatori sull’utilizzo delle piattaforme digitali e dei sistemi di tracciabilità, sia grazie alla definizione di un piano di comunicazione dedicato, con campagne promozionali, eventi di lancio, show cooking, giornate del pescato e attività di branding nonchè, infine, tramite la definizione delle  azioni di monitoraggio da attivare nella fase sperimentale del progetto.

L’iniziativa punta a rafforzare la competitività della pesca locale e incrementare il valore aggiunto del pescato trapanese attraverso strumenti innovativi, sostenibili e orientati alla trasparenza nei confronti del consumatore finale, al fine di qualificare il marchio “Mare Nostro” come marchio di riferimento per il pescato fresco, etico e tracciato della marineria trapanese.  

Il tavolo tecnico si è concluso con la definizione del cronoprogramma delle prime attività operative e con la condivisione dell’impegno comune dei partner coinvolti nel sostenere un modello innovativo di valorizzazione del pescato locale, capace di coniugare tradizione, digitalizzazione e sviluppo territoriale.

Si allarga il partenariato del Galp

Il GAL Pesca Trapanese apre a Pantelleria e Favignana: nuove opportunità di sviluppo per i territori e per il sistema della pesca locale.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Torri e tonnare del litorale Trapanese” ha deliberato di accogliere la disponibilità manifestata dai Comuni di Pantelleria e Favignana di aderire al partenariato di supporto per l’attuazione della Strategia di Sviluppo Locale finanziata a valere sulle risorse del PO FEAMPA 2021/2027, avviando un percorso concreto di ampliamento della rete partenariale e di rafforzamento della cooperazione territoriale.

Fondamentale il ruolo svolto dalle interlocuzioni istituzionali avviate nei mesi scorsi tra il CdA della Fondazione, nella persona del consigliere Salvatore Braschi, e i referenti degli enti locali coinvolti, aprendo ad un confronto che ha consentito di costruire le condizioni per una collaborazione concreta con le due realtà isolane.

La decisione rappresenta un passaggio strategico di grande rilevanza sia per la Fondazione che per i due Comuni coinvolti, aprendo a nuove prospettive di sviluppo per l’intero comparto della pesca, del turismo e delle filiere collegate.

Se per il GAL Pesca Trapanese infatti, l’ingresso di Pantelleria e Favignana costituisce un’importante opportunità di crescita e consolidamento della propria azione sul territorio che consentirà di rafforzare la dimensione territoriale della Strategia di Sviluppo Locale in corso di attuazione, per i Comuni di Pantelleria e Favignana si apre una concreta possibilità di accesso a strumenti, risorse e progettualità dedicate allo sviluppo sostenibile delle economie costiere locali, offrendo nuove occasioni di sostegno alla piccola pesca costiera artigianale, alla valorizzazione delle marinerie locali e allo sviluppo integrato dei settori turistico e agroalimentare.

L’adesione consentirà di promuovere la costruzione di reti tra operatori e l’attivazione di progetti innovativi capaci di generare valore per le comunità locali, anche sotto il profilo ambientale e della tutela del patrimonio naturalistico: la sinergia con realtà di rilievo internazionale, come il Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria e l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, favoriranno l’attivazione di azioni coordinate tra sviluppo economico e conservazione degli ecosistemi, contribuendo a promuovere modelli di pesca sostenibile, turismo responsabile e valorizzazione delle risorse naturali.

Il GAL Pesca Trapanese avvierà nei prossimi giorni tutti gli adempimenti necessari per formalizzare l’ingresso dei due Comuni nel partenariato di progetto.

Questa nuova fase segna un passo importante verso un modello di sviluppo sempre più inclusivo, partecipato e orientato alla valorizzazione delle risorse del mare e dei territori costieri, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la sostenibilità dell’intero sistema locale.

Il Galp a Expo Wild 2026

Il GAL Pesca Trapanese a Expo Wild 2026: confronto strategico per il futuro delle comunità costiere

Il GAL Pesca Trapanese ha partecipato, nella giornata di domenica 12 aprile 2026, all’incontro di coordinamento dei GALP siciliani, svoltosi nell’ambito della manifestazione “Expo Wild – Outdoor, natura e avventura”, presso il polo fieristico Sicilia Fiera di Misterbianco (CT).  

A rappresentare il GAL è stato il Direttore Giampiero Cappellino, che ha preso parte ai lavori insieme ai rappresentanti degli altri Gruppi di Azione Locale della Pesca della Sicilia, contribuendo attivamente al confronto sui principali temi legati allo sviluppo del comparto.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati argomenti di rilevanza strategica per il futuro delle comunità costiere, tra cui lo stato di attuazione delle Strategie di Sviluppo Locale, le prospettive di cooperazione interterritoriale e transnazionale nella nuova programmazione, nonché le opportunità legate alla diversificazione delle attività di pesca, con particolare riferimento al pescaturismo, ittiturismo e al cosiddetto “turismo blu.  

Ampio spazio è stato inoltre dedicato al potenziamento del portale REIMAR, quale strumento innovativo per la promozione della cultura del mare e della piccola pesca artigianale, in coerenza con il percorso di riconoscimento della pesca artigianale mediterranea come patrimonio immateriale UNESCO, e alla definizione di proposte operative per iniziative congiunte a livello regionale e mediterraneo.  

“La partecipazione a momenti di confronto come questo – dichiara il Direttore Giampiero Cappellino – rappresenta un’opportunità fondamentale per rafforzare la collaborazione tra i GALP siciliani e condividere strategie comuni orientate alla crescita sostenibile dei territori costieri, valorizzando le risorse locali e le tradizioni legate al mare”.

Con la sua presenza a Expo Wild 2026, il GAL Pesca Trapanese conferma il proprio impegno nel promuovere modelli di sviluppo innovativi e sostenibili, capaci di coniugare tutela delle risorse marine, crescita economica e valorizzazione dell’identità culturale delle comunità del territorio.

Focus sul Tonno Rosso

Si è svolto lo scorso 10 aprile 2026, presso l’Aula Consiliare del Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’incontro dal titolo “Focus sul Tonno Rosso”, un’importante occasione di confronto sul futuro del comparto ittico e sulle prospettive di sviluppo della filiera del tonno rosso.

L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, tecnici del settore e stakeholder del territorio. 

Dopo l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, i lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, e del Prefetto di Trapani, Daniela Lupo.

Nel corso della sessione tecnica, Graziella Romito, Direttrice generale PEMAC, ha illustrato il piano 2026–2028, approfondendo temi cruciali quali la ripartizione delle quote, i nuovi accordi di filiera e la sostenibilità del comparto. A seguire, Paolo Marzio, Capo Reparto Pesca Marittima, ha affrontato il tema della legalità e della tracciabilità, soffermandosi sui protocolli vigenti e sul sistema del sigillo di Stato (TAG).

Ampio spazio è stato dedicato al dibattito, con il coinvolgimento attivo degli stakeholder presenti, dei rappresentanti istituzionali e delle marinerie locali, favorendo un confronto costruttivo sulle criticità e le opportunità del settore.

Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario di Stato al MASAF, Patrizio Giacomo La Pietra.

Presente il GAL Pesca Trapanese, rappresentato dal Direttore Giampiero Cappellino, a testimonianza dell’impegno costante dell’ente nel sostenere lo sviluppo sostenibile delle attività legate alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del territorio.

L’iniziativa si è conclusa con una degustazione gastronomica a base di tonno rosso, curata dagli chef e dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice, che ha rappresentato un momento di valorizzazione delle eccellenze locali e delle tradizioni culinarie del territorio