Il 24 settembre a Trapani la strategia “Blu Trapani 2028-2035”

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, il 24 settembre a Trapani la strategia «Blu Trapani 2028-2035» Porti, pesca, turismo, cantieristica e isole minori in un unico piano, collegato alla nuova legge sul mare e alle strategie europee per le aree costiere.

Giovedì 24 settembre, alle 10, l’Antico Lazzaretto di Trapani ospita gli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani. L’iniziativa è promossa dal GAL della Pesca Trapanese con la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese. Durante la giornata il GAL presenterà «Blu Trapani 2028-2035», una strategia che si discuterà con istituzioni, marineria e imprese.

Il documento parte da due novità. La prima è la Legge 70/2026 sulla valorizzazione della risorsa mare, in vigore da maggio. La legge prevede incentivi regionali alla cantieristica e sgravi contributivi per la pesca nel biennio 2026-2027. Istituisce inoltre zone di interesse turistico subacqueo e semplifica le procedure paesaggistiche nelle aree portuali. La seconda novità sono le strategie per le isole e per le comunità costiere, adottate dalla Commissione europea il 10 giugno. Questi testi riconoscono l’insularità come uno svantaggio strutturale, che per la Sicilia pesa circa il 7% del PIL. Nessuna di queste misure si attiva da sola: il territorio deve presentare progetti e candidature.

Il piano si articola in sei assi: porti produttivi e turistici, turismo costiero diffuso, distretto della cantieristica e della nautica, filiera della pesca evoluta, isole intelligenti e brand territoriale unico. Il nodo più urgente riguarda gli scali marittimi. Solo Trapani rientra nell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Mazara del Vallo, Marsala, Pantelleria e le Egadi restano quindi esclusi dagli strumenti di programmazione e semplificazione riservati al sistema. Per superare questa situazione la proposta è un Piano strategico unitario della portualità trapanese, fondato su un protocollo d’intesa tra Regione, Autorità portuale, Libero Consorzio e Comuni.

Dopo l’apertura del presidente del GAL Francesco La Sala, con la moderazione del direttore Giampiero Cappellino, portano i saluti Antonino Scilla per il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il pescatore Mario Maltese per la marineria trapanese e Leonardo Catagnano per il Dipartimento Generale della Pesca Mediterranea. Segue il quadro di riferimento. Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, espone i piani già in corso in provincia, mentre Giuseppe Lupo, componente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo, presenta le strategie europee per lo sviluppo costiero. Roberta Cafiero, direttrice dell’ufficio PEMAC IV del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, spiega come il Piano del Mare 2026-2028 e i fondi europei dopo il 2027 possono sostenere la pesca nel Mediterraneo occidentale. Francesco Terenzi, responsabile della Rete Nazionale GAL della Pesca, indica nella progettazione partecipata dal basso (CLLD) il metodo per il 2028-2035.

Il confronto sui sei assi parte dai porti. Pietro Viviano, consulente nel settore, traccia lo stato degli scali e la proposta di rilancio. Leonardo Tallo, dirigente tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, spiega come integrare gli approdi minori attorno a Trapani. Il contrammiraglio Rosario Marchese, consigliere del ministro Nello Musumeci per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, illustra le novità normative su porti e tutela del mare. Rosalia d’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, affronta il turismo costiero diffuso. La nautica avrà un proprio tavolo tecnico per le imprese, aperto da Ignazio Artese presidente della Rete Nautica del Mediterraneo e da Andrea Ciulla presidente regionale di Assonautica. Sulla pesca Gavino Emilio Giacalone, presidente delle Organizzazioni dei Produttori di Trapani e delle Egadi, rivendica un ruolo guida per le OP. Sulle isole minori il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto pone il costo dell’insularità e il nodo dei servizi essenziali. Il brand territoriale spetta a Giulia Pulizzi, degli Itinerari del Gusto della Costa Trapanese, che punta a farne un Distretto mediterraneo della Blue Economy.

Info e programma su:  www.galpescatrapanese.it/statigenerali.