Convegno “Risorse acquatiche sostenibili”

Convegno: "Risorse acquatiche sostenibili: strategie per la conservazione e la gestione ambientale delle risorse marine" - Expo Divinazione 26 Settembre 2024

E’ il tema del convegno che si è tenuto all’interno dello stand del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione a Siracusa, in occasione del G7-Expo Divinazione, organizzato dal Coordinamento regionale della Rete dei GAL della Pesca. Il mar Mediterraneo è in crisi e occorre fare in fretta per evitare la perdita definitiva di specie ittiche che, nei fatti, significherebbe la fine della pesca. 

Di macro interventi, durante il convegno, ha parlato Gian Matteo Panunzi, docente universitario, componente del Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia e la Bioeconomia blue presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presidente del Dipartimento Nazionale Pesca UN.I.COOP. Panunzi si è soffermato sulle strategie nazionali a sostegno della blue economy, puntualizzando l’importanza della ricerca e dell’economia circolare per tutelare i mari e la biodiversità. “Bisogna fare rete – ha spiegato -, occorre che il settore ittico si integri con gli altri settori nei territori al fine di creare una governance che deve essere a tre livelli: uno europeo, in cui va discussa la politica comune della pesca in questo momento storico in cui c’è una nuova Commissione; deve esserci, poi, una governance del Mediterraneo che metta tutti i Paesi che ne fanno parte nella stessa condizione; un terzo livello – continua Panunzi – deve essere territoriale, con la creazione di aree marine ecologicamente attrezzate in cui il settore della pesca e dell’acqua cultura non può essere più visto come un settore a parte, ma come un fattore di sviluppo delle tre grandi strategie italiane della bioeconomia, del mare e dell’Africa”.

Favorire la nascita di fattorie marine in collaborazione con i pescatori e investire su dissuasori contro la pesca a strascico possono essere certamente soluzioni idonee da una parte per la tutela della biodiversità e, dall’altra, per garantire ai pescatori nuove prospettive economiche. Occorre ricominciare, allora, dalla sensibilizzazione partendo dai territori che fondano la propria economia sul mare e dalla formazione dei pescatori. Inculcare il rispetto dell’ambiente marino per ridurre l’inquinamento ed evitare conseguenze nefaste per i nostri mari, in questo un ruolo fondamentale può avere il coordinamento regionale dei GALP che ha organizzato l’incontro di oggi e – come spiegato dal direttore del GALP il Sole e l’Azzurro Giovanni Borsellino – protagonista a Siracusa con una serie di iniziative finalizzate a fornire servizi ai territori per lo sviluppo delle comunità. L’obiettivo cardine è quello di rilanciare il comparto ittico siciliano, puntando su una filiera produttiva sostenibile e promuovendo le eccellenze locali a livello internazionale sfruttando le opportunità offerte dalla blue economy.
[Fonte ITALPRESS]

Video sintesi dell’evento tenutosi in occasione dell’Expo Divinazione di Siracusa il 26 Settembre 2024.

Sottoscritto Protocollo Reimar

Sottoscrizione del protocollo di intesa per la creazione della "Rete Siciliana dei Borghi Marinari" - Expo Divinazione 25 Settembre 2024

Su iniziativa dei Galp dell’isola e del Dipartimento Della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, i sindaci dei 26 comuni che hanno avuto il riconoscimento di “Borgo Marinaro” o di uno o più dei beni culturali della pesca (Celebrazioni religiose, specifici attrezzi di cattura, ricette etno-gastronomiche, tonnare, area museali), hanno firmato l’intesa per l’avvio operativo della Rete che assumerà il coordinamento unitario delle azioni di valorizzazione territori che ne fanno parte. La sottoscrizione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Salvatore Barbagallo.

“E’ uno strumento importante per valorizzare i borghi marinari – afferma Barbagallo – questa sinergia tra assessorato alla pesca e i comuni più importanti sotto il profilo della presenza dei borghi marinari rappresenta un punto fondamentale per la strategia regionale. I borghi marinari sono anche sede di cultura e di recupero di strumenti che saranno irrimediabilmente persi e che non verranno tramandati alle nuove generazioni se non interveniamo”.

Si tratta di un’iniziativa che rientra nella mission del Dipartimento regionale della pesca, ma ancor più del GAL della Pesca che, partendo dal millenario rapporto tra l’uomo e il mare, con i suoi saperi, finalizzati allo sfruttamento delle risorse biologiche marine, si intrecciano inestricabilmente con specifiche concezioni del mondo e della natura. Così, alla dimensione materiale relativa alla produzione degli strumenti artigianali funzionali alla pesca, si affianca un complesso e vasto orizzonte di rappresentazioni ideologiche e di pratiche simboliche. Le relazioni tra le scadenze stagionali e i cicli riproduttivi delle varie specie ittiche, le regole per mantenere i delicati equilibri biologici, le ritualità connesse alle varie fasi della pesca, rientrano ancora oggi tra le conoscenze di chi dal mare trae il proprio sostentamento.

La sottoscrizione del documento è avvenuta a margine del workshop sul Reimar, il Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari.
[Fonte ITALPRESS]

Video sintesi dell’evento tenutosi in occasione dell’Expo Divinazione di Siracusa il 27 Settembre 2024.

Il GALP seleziona imprese per le attività del G7

Gal Pesca Trapanese: Pubblicato avviso per la selezione di imprese da coinvolgere nelle attività da organizzare in occasione del G7 dell’agricoltura, in programma a Siracusa a fine settembre.

Dal 26 al 28 settembre 2024 si terrà a Siracusa la riunione dei Ministri dell’agricoltura del G7.

Nel contesto di questo evento di livello internazionale, il GAL Pesca Trapanese, insieme agli altri GALP Regionali, sarà presente a Siracusa (Isola di Ortigia) dal 21 al 29 settembre 2024, per partecipare all’esposizione delle eccellenze dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore vivaistico/forestale, nonché per l’organizzazione di attività parallele che prevedono il coinvolgimento delle filiere turistiche e del settore della pesca dei rispettivi territori.

A tal fine il Gal Pesca Trapanese ha pubblicato un Avviso Pubblico volto ad individuare operatori economici privati, operanti nel comparto della pesca ed interessati a partecipare alle attività, in corso di programmazione, che riguarderanno eventi espositivi, degustazioni, cooking show, convegni a tema e attività similari e si terranno, dal 26 al 28 Settembre, presso lo Stand dei GALP Siciliani, attivo in occasione del G7 dell’Agricoltura in programma a Siracusa a fine settembre.

La partecipazione alle attività presso lo stand consentirà l’utilizzo delle attrezzature messe a disposizione dall’organizzazione (zona conferenze, spazio cooking show, desk esposizione prodotti, schermi, etc) e NON prevedere l’erogazione di contributi di qualunque importo e forma alle imprese partecipanti. La disponibilità degli spazi e l’utilizzo delle attrezzature è assicurata a titolo gratuito.

Possono presentare la propria candidatura tutte le imprese, operanti nel territorio del GAL Pesca Trapanese e svolgenti attività, direttamente o indirettamente, riconducibili al comparto della pesca e dell’acquacoltura.

Il territorio di riferimento del GAL risulta costituito dai comuni di Custonaci, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Petrosino, San Vito lo Capo, Trapani e Valderice.

I soggetti interessati a partecipare dovranno inviare, entro le ore 12:00 del 10 Settembre 2024 (data prorogata), la documentazione prevista dell’avviso, debitamente compilata, all’indirizzo PEC gactrapani@pec.it.

Compatibilmente con gli spazi espositivi disponibili, le candidature ricevute verranno analizzate e valutate, di concerto tra tutti i GALP Siciliani, ai fini dell’individuazione e successivo inserimento nel programma degli eventi della manifestazione, ad oggi in corso di definizione.

Avviso e schema di domanda di partecipazione sono disponibili in download sulla pagina del sito istituzionale del Gal Pesca Trapanese, raggiungibile al seguente indirizzo:
https://www.galpescatrapanese.it/2024/09/02/selezione-operatori-g7-siracusa/

Servizio del canale LA TRE: intervistato il consigliere Braschi.

Rinnovato il CdA, è Francesco La Sala il nuovo presidente

Nel corso dell’annuale assemblea dei membri della Fondazione “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”, tenutasi presso i locali del Lazzaretto, sede della fondazione, si è provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione; gli esiti delle votazioni hanno espresso una composizione cosi rappresentata: 4 membri in quota alla componente pubblica, 4 membri in rappresentanza del settore primario, e  2 membri espressione della filiera ittica ed economia locale.
Il nuovo asset della Fondazione risulta pertanto così rappresentato:
Francesco LA SALA, Sindaco di San Vito Lo Capo
Fabrizio FONTE, Sindaco di Custonaci
Giacomo ANASTASI, Sindaco di Petrosino
Francesco STABILE, Sindaco di Valderice
Giovanni BASCIANO, Agci Agrital
Salvatore BRASCHI, Confcooperative Federcopesca
Antonio Giuseppe MAURO, Unci
Natale AMOROSO, Federpesca
Salvatore AJELLO, Co.Ge.Pa. Mazara del Vallo
Giacomo PAPPALARDO, Co.Ge.Pa. Trapani

A margine dei lavori dell’assemblea, insediatosi il nuovo CdA, si è provveduto ad eleggere le cariche del board: la presidenza è stata designata nell’ambito della componente pubblica, tramite l’elezione di Francesco La Sala, Sindaco di San Vito Lo Capo, che raccoglie il testimone lasciatogli da Salvatore Quinci, Sindaco di Mazara del Vallo e suo predecessore, giunto alla naturale scadenza del proprio mandato, dopo 3 anni trascorsi alla guida della Fondazione, dal 2021 al 2023.
A ricoprire il ruolo di vice presidente è stato chiamato Salvatore Ajello, presidente del Cogepa di Mazara del Vallo, in rappresentanza della componente privata.

Francesco La Sala è il quarto presidente in ordine temporale dalla costituzione della Fondazione, e il terzo Sindaco di un Comune sede di portualità peschereccia, dopo Trapani e Mazara del Vallo, a ricoprire il ruolo di presidente della Fondazione; un avvicendarsi di ruoli nell’ambito di una direttiva tracciata da tempo quindi: una sinergia proficua tra il settore pubblico e quello privato per la promozione e la valorizzazione della Risorsa Mare.

L’insediamento della nuovo Consiglio di Amministrazione, che durerà in carica per il triennio 24/26, coincide con l’imminente avvio di una nuova ed importante progettualità: si tratta del Piano di Azione Locale del Gal della pesca Trapanese, finanziato dal Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana per complessivi 3,1 Mln di Euro, rispetto al quale, nei prossimi giorni, si procederà alla sottoscrizione della convenzione ed al contestuale avvio delle attività; una importante sfida dunque, già colta dal precedente CdA che ha segnato le direttive per la presentazione della candidatura, risultata vincente, cui questo Consiglio di Amministrazione è adesso chiamato a dare attuazione, in risposta alle molteplici e variegate esigenze del comparto della piccola pesca artigianale locale..

Unanime, nel corso dell’assemblea, il riconoscimento manifestato nei confronti del CdA uscente per l’impegno profuso nella gestione delle attività connesse all’attuazione del precedente Piano di Azione Locale, finanziato dalla Regione Siciliana per 2,5 mln di €, e in seno ad esso, nei confronti del presidente uscente, Salvatore Quinci, per essere riuscito a fare sintesi delle varie competenze espresse da ciascuna delle componenti rappresentate nel consiglio di amministrazione, esprimendo una visione comune ed unitaria.

Il nuovo presidente, ringraziando per la fiducia accordata, ha accolto l’incarico con entusiasmo e grande senso di responsabilità.
In continuità con l’azione intrapresa nel tempo da questa Fondazione, ha dichiarato il nuovo Presidente Francesco La Sala, siamo chiamati a mettere in campo tutte le risorse e le competenze necessarie per perseguire l’obiettivo di dare concreta attuazione al Piano di Azione Locale 24/26, quale strumento in grado di dare parziale risposta alle attuali problematiche che affliggono il comparto della piccola pesca locale, ma anche per ridisegnare il ruolo della Fondazione, eleggendola a strumento di governance dei processi di sviluppo della filiera ittica locale; lo faremo ascoltando il territorio, dialogando con gli operatori, facendo emergere idee e realizzando iniziative, certi che l’interazione e la sinergia tra la componente pubblica, quella associativa e quella privata, rappresentati in seno a questo CdA, costituiscano la leva per perseguire gli obiettivi di sviluppo del territorio e del sistema pesca.