Artese (Rete Nautica) e Ciulla (Assonautica) agli Stati Generali

Cantieristica nautica, un dossier costruito con le imprese da presentare alla Regione.

Ciulla e Artese agli Stati Generali del 24 settembre. Subito dopo parte il tavolo tecnico del Pilastro 3, con tappa al workshop di Seacily a Castellammare del Golfo.

Un dossier costruito insieme alle imprese cantieristiche del territorio, da presentare alla Regione Siciliana come base per attivare il sostegno regionale alla modernizzazione del comparto. È l’obiettivo del percorso proposto da Assonautica Palermo e Rete Nautica del Mediterraneo, di concerto con il GAL della Pesca Trapanese. I due presidenti, Andrea Ciulla, alla guida di Assonautica Palermo e Vice Presidente di Assonautica Italiana, e Ignazio Artese, di Rete Nautica del Mediterraneo, saranno presenti agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, in programma il 24 settembre al Lazzaretto di Trapani.

Il percorso partirà subito dopo l’appuntamento, con l’avvio del tavolo tecnico previsto dal Pilastro 3, e proseguirà con attività di coinvolgimento delle aziende del comparto fino al workshop dedicato nell’ambito della IX edizione di Seacily – Salone Nautico, quest’anno a Castellammare del Golfo dal 29 ottobre al 1° novembre. Lì gli esiti del lavoro condiviso troveranno una prima sistematizzazione prima di confluire nel dossier finale.

«Su questo percorso riconosciamo la necessità di imprimere al settore un impulso nuovo, che non può essere definito a tavolino, ma deve nascere dal coinvolgimento diretto delle imprese cantieristiche del territorio – dichiarano Ciulla e Artese –. Per questo proporremo, insieme al GAL della Pesca Trapanese, attività che mettano le aziende al centro. A Seacily il lavoro troverà una prima sintesi, per poi diventare il documento che presenteremo alla Regione Siciliana».

Agli Stati Generali, Emilio Giacalone dell’O.P della Pesca

Piccola pesca, dall'OP di Trapani e delle Egadi una strategia di rilancio: tracciabilità digitale, "pesce povero" e formazione

Il presidente Emilio Giacalone: «Le Organizzazioni dei Produttori possono e devono essere il punto da cui ripartire». L'intervento agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero

Tracciabilità digitale e marchi di qualità legati al territorio, diversificazione delle specie, pianificazione della produzione, sostenibilità e formazione. Sono le priorità della strategia di rilancio della piccola pesca artigianale proposta dall’Organizzazione di Produttori di Trapani e delle Isole Egadi.

Al primo posto la valorizzazione del pescato, con marchi di origine affiancati da sistemi di tracciabilità basati su codice QR o blockchain. «Questo permetterà al consumatore finale di conoscere l’origine esatta del prodotto, la barca, il metodo di pesca e la data di cattura», spiega il presidente Emilio Giacalone. Accanto, la promozione delle specie meno conosciute, il cosiddetto “pesce povero”, per ridurre la pressione sulle risorse sovrasfruttate e creare nuovi mercati, «tornando a riscoprire ciò che era il cibo della tradizione locale».

Tra gli obiettivi anche il coordinamento delle uscite in mare per evitare picchi d’offerta, l’incentivo all’uso di attrezzi selettivi e a basso impatto per ridurre il bycatch e la formazione dei pescatori su imprenditorialità, sicurezza sul lavoro e sostenibilità marina. Un percorso pensato per rendere la professione più attraente per i giovani e aprire a nuove forme di integrazione del reddito, come il pescaturismo e l’ittiturismo.

La proposta nasce da un contesto di forte crisi, che colpisce non solo la grande pesca a strascico ma in modo diretto anche la piccola pesca costiera. Giacalone indica il caro gasolio e l’aumento dei costi di gestione, la mancanza di ricambio generazionale che «sta svuotando le nostre marinerie rischiando di far disperdere i saperi dei vecchi pescatori», gli effetti del cambiamento climatico su correnti e spot di pesca e «una visione spesso miope dell’Unione Europea sui veri problemi della pesca». «Tuttavia, questo non deve spaventarci. Al contrario, deve darci la spinta per reagire», afferma. «Come OP abbiamo il dovere e l’opportunità di guidare questa trasformazione, accompagnando i nostri pescatori verso nuove opportunità di sviluppo».

Il presidente dell’OP di Trapani e delle Isole Egadi interverrà agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, promossi dal GAL della Pesca Trapanese al Lazzaretto di Trapani il 24 settembre.