Agli Stati Generali, l’On. Giuseppe Lupo

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, l'eurodeputato Giuseppe Lupo tra i relatori: «Un'Europa più vicina ai territori»

Quadro finanziario pluriennale, strategia europea per isole e aree costiere e “diritto a restare”: sono i temi dell’intervento di Giuseppe Lupo, deputato al Parlamento europeo, agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre al Lazzaretto di Trapani su iniziativa del GAL della Pesca Trapanese.

Al centro del contributo, il negoziato sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione, con particolare attenzione alle risorse destinate alla coesione e allo sviluppo territoriale. Spazio anche alla strategia europea per le isole e le aree costiere, che punta ad affrontare nodi come accessibilità, connettività, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile.

Il terzo asse riguarda il “diritto a restare”: garantire alle comunità locali, e soprattutto ai giovani, opportunità di lavoro, servizi e condizioni per costruire il proprio futuro nei territori di origine.

«Sarà un’importante occasione di confronto su temi centrali per il futuro dei territori», dichiara Lupo. «Un confronto utile a rafforzare una politica europea più vicina alle specificità e alle esigenze delle comunità».

Giuseppe Lupo siede al Parlamento europeo dal luglio 2024. È vicepresidente della commissione Bilanci e membro delle commissioni Pesca e Controllo dei bilanci.

Rosalia D’Alì del Distretto Turistico, agli Stati Generali

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, Rosalia d'Alì porta il modello del turismo costiero diffuso

Superare la stagionalità e proporre la costa e le isole del Trapanese come un’unica destinazione. È la sfida che Rosalia d’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, lancerà agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre al Lazzaretto di Trapani su iniziativa del GAL della Pesca Trapanese.

La relazione illustrerà il modello di turismo costiero diffuso che il Distretto sta consolidando: una proposta che mette in rete territori e operatori, integra mare, cultura, natura, enogastronomia e identità locali e distribuisce i flussi anche oltre i mesi estivi. Accanto a questa esperienza, il progetto DesTInMed, realizzato nell’ambito della cooperazione transfrontaliera Interreg NEXT Italia-Tunisia, che punta a diversificare l’offerta e a valorizzare aree costiere ancora poco coinvolte nei circuiti turistici.

«Gli Stati Generali sono un’occasione importante per mettere a confronto esperienze e competenze e per ragionare sulle opportunità che la nuova programmazione 2028-2035 può offrire al territorio trapanese», dichiara d’Alì. «La sfida è costruire una strategia capace di superare la stagionalità e valorizzare la costa e le isole come parte di un’unica destinazione, un lavoro che il Distretto ha avviato da tempo. DesTInMed è un esempio concreto di come la cooperazione e la progettazione integrata possano diventare strumenti per costruire nuove opportunità di sviluppo e, soprattutto, per fare del mare una risorsa da vivere dodici mesi l’anno».

Artese (Rete Nautica) e Ciulla (Assonautica) agli Stati Generali

Cantieristica nautica, un dossier costruito con le imprese da presentare alla Regione.

Ciulla e Artese agli Stati Generali del 24 settembre. Subito dopo parte il tavolo tecnico del Pilastro 3, con tappa al workshop di Seacily a Castellammare del Golfo.

Un dossier costruito insieme alle imprese cantieristiche del territorio, da presentare alla Regione Siciliana come base per attivare il sostegno regionale alla modernizzazione del comparto. È l’obiettivo del percorso proposto da Assonautica Palermo e Rete Nautica del Mediterraneo, di concerto con il GAL della Pesca Trapanese. I due presidenti, Andrea Ciulla, alla guida di Assonautica Palermo e Vice Presidente di Assonautica Italiana, e Ignazio Artese, di Rete Nautica del Mediterraneo, saranno presenti agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, in programma il 24 settembre al Lazzaretto di Trapani.

Il percorso partirà subito dopo l’appuntamento, con l’avvio del tavolo tecnico previsto dal Pilastro 3, e proseguirà con attività di coinvolgimento delle aziende del comparto fino al workshop dedicato nell’ambito della IX edizione di Seacily – Salone Nautico, quest’anno a Castellammare del Golfo dal 29 ottobre al 1° novembre. Lì gli esiti del lavoro condiviso troveranno una prima sistematizzazione prima di confluire nel dossier finale.

«Su questo percorso riconosciamo la necessità di imprimere al settore un impulso nuovo, che non può essere definito a tavolino, ma deve nascere dal coinvolgimento diretto delle imprese cantieristiche del territorio – dichiarano Ciulla e Artese –. Per questo proporremo, insieme al GAL della Pesca Trapanese, attività che mettano le aziende al centro. A Seacily il lavoro troverà una prima sintesi, per poi diventare il documento che presenteremo alla Regione Siciliana».

Agli Stati Generali, Emilio Giacalone dell’O.P della Pesca

Piccola pesca, dall'OP di Trapani e delle Egadi una strategia di rilancio: tracciabilità digitale, "pesce povero" e formazione

Il presidente Emilio Giacalone: «Le Organizzazioni dei Produttori possono e devono essere il punto da cui ripartire». L'intervento agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero

Tracciabilità digitale e marchi di qualità legati al territorio, diversificazione delle specie, pianificazione della produzione, sostenibilità e formazione. Sono le priorità della strategia di rilancio della piccola pesca artigianale proposta dall’Organizzazione di Produttori di Trapani e delle Isole Egadi.

Al primo posto la valorizzazione del pescato, con marchi di origine affiancati da sistemi di tracciabilità basati su codice QR o blockchain. «Questo permetterà al consumatore finale di conoscere l’origine esatta del prodotto, la barca, il metodo di pesca e la data di cattura», spiega il presidente Emilio Giacalone. Accanto, la promozione delle specie meno conosciute, il cosiddetto “pesce povero”, per ridurre la pressione sulle risorse sovrasfruttate e creare nuovi mercati, «tornando a riscoprire ciò che era il cibo della tradizione locale».

Tra gli obiettivi anche il coordinamento delle uscite in mare per evitare picchi d’offerta, l’incentivo all’uso di attrezzi selettivi e a basso impatto per ridurre il bycatch e la formazione dei pescatori su imprenditorialità, sicurezza sul lavoro e sostenibilità marina. Un percorso pensato per rendere la professione più attraente per i giovani e aprire a nuove forme di integrazione del reddito, come il pescaturismo e l’ittiturismo.

La proposta nasce da un contesto di forte crisi, che colpisce non solo la grande pesca a strascico ma in modo diretto anche la piccola pesca costiera. Giacalone indica il caro gasolio e l’aumento dei costi di gestione, la mancanza di ricambio generazionale che «sta svuotando le nostre marinerie rischiando di far disperdere i saperi dei vecchi pescatori», gli effetti del cambiamento climatico su correnti e spot di pesca e «una visione spesso miope dell’Unione Europea sui veri problemi della pesca». «Tuttavia, questo non deve spaventarci. Al contrario, deve darci la spinta per reagire», afferma. «Come OP abbiamo il dovere e l’opportunità di guidare questa trasformazione, accompagnando i nostri pescatori verso nuove opportunità di sviluppo».

Il presidente dell’OP di Trapani e delle Isole Egadi interverrà agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, promossi dal GAL della Pesca Trapanese al Lazzaretto di Trapani il 24 settembre.