Piano Strategico provinciale, Quinci: «Lo sviluppo costiero ne sarà parte integrante»
Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani anticipa il suo intervento agli Stati Generali: le conclusioni dei lavori consegnate a KPMG. Porti, cantieristica e brand unico le priorità
Lo sviluppo costiero entra nel Piano Strategico della provincia di Trapani. Il Libero Consorzio Comunale ha avviato, con un incontro con i sindaci, il percorso tecnico-amministrativo che porterà alla redazione del Piano, affidata alla società KPMG. Le conclusioni degli Stati Generali e la relativa documentazione saranno messe a disposizione dei tecnici, che in più fasi incontreranno enti e stakeholder del territorio. Il GAL della Pesca Trapanese e la Fondazione Torri e Tonnare saranno chiamati a contribuire con idee e proposte.
«Sarà un Piano in rete, definito dal basso e con l’obiettivo di essere pienamente operativo e non soltanto una dichiarazione d’intenti», spiega il presidente Salvatore Quinci. «Oltre ad avere le idee chiare sulle priorità e sulle soluzioni, è arrivato il momento di affidarci a un sistema unitario».
Quinci definisce convincente la proposta dei Tavoli permanenti e dei Piani operativi, indicando nel Centro Permanente per la programmazione delle Politiche della Pesca il possibile collettore di una piattaforma unitaria, e invita a valorizzare i sei punti prospettati dal GAL. «La legge 70 e le misure europee sono gli attrezzi di pesca, ma per andare per mare è indispensabile avere un obiettivo e una meta».
Sul fronte della portualità, il presidente richiama i dossier aperti con l’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Occidentale, a partire dal progetto MaB Unesco “Saline di Sicilia”, e i nodi dell’adesione del porto di Mazara del Vallo e del futuro di quello di Marsala. Quanto ai porti turistici, «devono essere porti turistici, non approdi ben messi».
Centrale il rilancio della cantieristica navale, per il quale Quinci chiede un dialogo con la Regione: «Il Bacino di Carenaggio di Trapani non può rimanere preda e ostaggio dell’indifferenza. Parlare di sviluppo costiero, e dunque di nautica da diporto, senza cantieristica è come tentare di fare un buco nell’acqua». Un comparto da sostenere anche a Mazara del Vallo e da estendere alla portualità turistica delle Isole.
Infine il brand territoriale unico, che per Quinci «non è più una proposta, rappresenta un’urgenza». Condizione necessaria, superare la logica del “mio” brand: «Non possono esserci primogeniture, ma impegno comune». Il Libero Consorzio, «la Casa dei Comuni», si dice pronto a mettere a disposizione strutture e risorse, in un percorso che può dialogare con il progetto del Distretto Mediterraneo della Blu Economy. «Le sfide della politica si giocano nei territori, andando oltre le differenze e le appartenenze politiche. Un territorio senza spirito unitario è un territorio senza futuro».
Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani interverrà agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, promossi dal GAL della Pesca Trapanese al Lazzaretto di Trapani il 24 settembre.

